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Coronavirus. Marchionini chiede cure a domicilio per pazienti in isolamento domiciliare

l sindaco di Verbania ha raccolto le istanze dei medici di famiglia e ha scritto al Prefetto

I pazienti Covid devono essere curati a domicilio. E’ la richiesta del sindaco di Verbania Silvia Marchionini al prefetto del Vco. La prima cittadina ritiene che vada ascoltata la richiesta dei Medici di famiglia per assistere adeguatamente i malati che restano a casa. 

“Mi sono molto impegnata, e continuerò a farlo - scrive Marchionini nella sua lettera per il prefetto Sidoti -, in questi drammatici momenti per risolvere, assieme alle istituzioni sanitarie, agli enti di volontariato e alle forze dell’ordine, alcune problematiche relative alla fornitura di strumenti di protezione e sicurezza. In questi ultimi giorni sta sorgendo da parte dei medici territoriali un grido di allarme, dove affermano che “è urgente e necessario un trattamento efficace anche per i pazienti Covid 19 accertati e sintomatici in isolamento domiciliare, al fine di ridurre la durata del periodo di contagiosità e conseguentemente limitare la trasmissione del virus nella comunità””. Il protocollo che ieri il presidente provinciale dell’Ordine dei medici ha inviato ai sindaci potrebbe essere attuato in tempi brevi. 

“Tenendo conto che per la concreta attuazione è necessario che il protocollo sia attivato dalla Direzione Generale dell’Asl Vco ed assieme si concordino competenze e relativi tempi di attuazione, soprattutto per fornire ai medici sia materiale di protezione che i farmaci necessari”, Marchionini chiede al prefetto di organizzare nel più breve tempo possibile un incontro con i responsabili dell’Asl, il presidente dell’Ordine dei medici, e altri amministratori locali.

Intanto dalla Regione sono in arrivo per Verbania 300 mascherine. Questo pomeriggio grazie all’associazione degli Amici dell’Oncologia la ditta di Gravellona Toce di Pietro Lagostina e Paola Vercellotti ha consegnato 50 camici per il personale dell’ospedale Castelli.

La Lavanderia Milanese, che ha visto una riduzione dell’85% del lavoro e attualmente è aperta per le esigenze di Rsa e case di cura, ha convertito una linea di produzione per la realizzazione di mascherine. Saranno disponibili per i cittadini alla farmacia di Trobaso. Il ricavato, esclusi i costi vivi, sarà devoluto in beneficenza. L’elastico utilizzato è quello messo a disposizione dalla Manifattura di Domodossola. 

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