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Stresa, si studiano ipotesi per la stagione

 

 

Aprire un albergo invece di due, della stessa proprietà. Battellini con a bordo poche persone che facciano la spola per portare i visitatori alle isole. Sono alcune ipotesi che gli operatori turistici di Stresa stanno discutendo in vista della ripartenza

Aprire un albergo invece di due, della stessa proprietà. Battellini con a bordo poche persone che facciano la spola per portare i visitatori alle isole. Sono alcune ipotesi che gli operatori turistici di Stresa stanno discutendo in vista della ripartenza, in assenza però, al momento, di indicazioni specifiche. Lo riferisce in sindaco Giuseppe Bottini, sottolinea che comunque l’attenzione è ancora prima di tutto sul fronte sanitario e su quello dell’aiuto alle fasce piu’ deboli della popolazione ed  evidenzia anche l’importante rete di solidarietà che si è creata.

<Il rischio d’impresa esiste – spiega Bottini-, stiamo cercando di capire come si muoverà lo Stato, se slitteranno i termini per i pagamenti e di conseguenza potremo farli slittare anche noi. Andremo comunque incontro ai commercianti, per quanto di competenza comunale, avevamo anche già steso un bilancio che dovremo modificare>.  Il primo cittadino parla di una stagione ovviamente difficile da recuperare, sarà necessario puntare sul pubblico locale, tutte disdette le prenotazioni arrivate dall’estero. <Ci stiamo anche confrontando con la famiglia Borromeo, verosimilmente non potremo usare i battelli con a bordo decine di persone, pensiamo a piccole imbarcazioni con pochi turisti a bordo, modalità che però non risolve il problema del flusso turistico. Tutto è ancora un’incognita> conclude il sindaco.

Alcune voci in città parlano di attività – una quindicina- che non riapriranno per l’impossibilità di coprire i costi con la stagione che si prospetta, ma nessuna conferma in questo senso giunge dall’amministrazione stresiana.

<Per il momento abbiamo avuto solo richieste di agevolazioni da parte di alcuni commercianti, in particolare dell’isola – afferma l’assessore alle attività produttive Carlo Falciola- . Il nostro comune da sempre ha un certo cambio di attività, che non riguarda però bar e ristoranti. E’ un fenomeno noto che quest’anno ha registrato qualche caso in più>.

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