logo1

Fase 2. In Piemonte nuova ordinanza del Governatore Cirio

Attenzione alta sul rispetto delle norme di sicurezza


Mascherine obbligatorie anche all'aperto quando ci sia il rischio di assembramenti, e sempre nei parcheggi e nelle aree antistanti i centri commerciali e i supermercati e chiusura di bar e ristoranti all'1 di notte. In vista del primo fine settimana con gli esercizi di somministrazione aperti anche in Piemonte al pacchetto il nuovo pacchetto di misure contro gli assembramenti. " Fin dall'inizio dell'emergenza abbiamo seguito linea di grande prudenza, - ha spiegato Cirio - la cautela è d'obbligo, noi vogliamo riaprire tutto ma farlo per sempre. Abbiamo fatto bene - ha detto Cirio - a ritardare di 5 giorni l'apertura di bar e ristoranti, che portano con sé maggiore rischio di aggregazione. Questa cautela ci ha permesso di vedere come in molte città italiane ci siano state situazioni potenzialmente molto pericolose. Con l'ordinanza di oggi, vogliamo che in Piemonte i cittadini possano vivere questo primo week end di libertà con grande senso di responsabilità. Da come ci comporteremo nei prossimi giorni - ha concluso il governatore del Piemonte - dipende il futuro della nostra Regione e ciò che potremo fare”. Intanto il Piemonte continua la ripartenza.Ad oggi la produzione economica è arrivata al 92% (+6% rispetto alla settimana scorsa), con 1.263.299 addetti tornati al lavoro, su un totale, prima della crisi, di 1.370.759. Lo dice il 2° rapporto dell’”Osservatorio Ripartenza” dell’Ires. Per quanto riguarda la mobilità dei piemontesi, questa è tornata al 64%,. Fra il 23 marzo e il 27 aprile Novara e Torino hanno visto una maggiore flessione degli spostamenti rispetto gli altri territori.
Il periodo di lockdown è coinciso anche con una netta diminuzione dell’inquinamento acustico. Ancora più evidente il calo di inquinamento acustico notturno legato alla movida. Circa il rispetto delle regole del lockdown, durante tutto il periodo le autorità hanno controllato 148.000 cittadini ed elevato nel complesso 11.000 sanzioni. L’andamento ha seguito all’incirca tre fasi. Fino all’ultima settimana di aprile, la percentuale di persone sanzionate oscillava intorno al 10%. Dal 27 aprile la quota è scesa ed è oscillata per una settimana intorno al 6%, per poi crollare al 2% e avvicinarsi allo zero dopo il 14 maggio.

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa