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Possibile ulteriore slittamento dell'apertura della frontiera Svizzera-Italia, intervengono i parlamentari

Le note di Panza, Gusmeroli, Montani e Borghi

Potrebbe slittare ulteriormente, al 6 luglio, la riapertura dei confini della Svizzera con l'Italia. Riapertura della Confederazione il 15 giugno solo con Germania, Francia e Austria. "L'Italia non può aspettare oltre" dicono l'Europarlamentare Alessandro Panza e l'onorevole e sindaco di Arona Alberto Gusmeroli; i due esponenti della Lega scrivono al Ministro degli Affari EsteriLuigi Di Maio e al Ministro per il Turismo Dario Franceschini, sollecitano un intervento per anticipare la riapertura al turismo delle frontiere della Svizzera verso l’Italia. Gusmeroli parla di una "scelta estremamente dannosa per il nostro Paese, in quanto rappresenta un ulteriore freno alla difficile ripresa dopo la fase di lock down di un settore strategico per la nostra economia" e "di un ulteriore colpo al nostro turismo e alle attività a esso collegate". Panza evidenzia "un nuovo e duro colpo che forse difficilmente gli operatori del settore riusciranno ad affrontare", da qui la richiesta di un'attivazione urgente ed efficace presso le autorità governative svizzere affiché rivedano la loro decisione.

Sulla questione anche il senatore e collega di partito Enrico Montani che sottolinea la viva preoccupazione nel VCO. "Così il lago Maggiore rischia di affondare” dice.

Aggiunge: “In queste ore sto ricevendo decine di chiamate da parte degli operatori turistici del Verbano e non solo. Raccolgo il grido d’allarme - conclude- confermando che eserciterò tutte le forme di pressione possibili per far sì che il Governo si muova in maniera celere per far cambiare idea agli svizzeri”.

Sulla questione anche il deputato democratico Enrico Borghi che dice: "Il governo italiano e' al lavoro per evitare che si costruiscano corridoi turistici che escludano l'Italia, l'obiettivo e' la riapertura delle frontiere tra i Paesi europei il 15 giugno. I negoziati con gli altri Paesi sono in corso. Vogliamo assolutamente evitare accordi bilaterali che possano danneggiare le economie fortemente integrate delle zone di confine o penalizzare un settore come il turismo. Voglio fare inoltre chiarezza per quanto riguarda il confine con la Svizzera: se i dati rimangono questi, dal 3 giugno l'Italia riaprira' le sue frontiere e quindi coloro che hanno propri congiunti in Italia potranno tornare ad incontrarli senza dover effettuare la quarantena".

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