logo1

A Verbania l'Arma dei Carabinieri ha festeggiato il 206° di fondazione

 

Cerimonia sobria e senza pubblico. Con il Comandante Provinciale Ten. Col. Cigognani il prefetto Sidoti. Deposta una corona al Monumento ai Caduti e ricordati i militari che si sono distinti durante l'anno come l'Appuntato Scelto Alfonso Sivoccia. Ricordati anche i Carabinieri di Stresa e di Premosello,  il Nucleo investigativo di Verbania, i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria e plauso alle stazioni di Gravellona Toce e Omegna

Nel corso della mattinata la ricorrenza è stata celebrata  presso la sede del Comando Provinciale di Verbania, dove, attesa l’emergenza sanitaria in corso, ha partecipato solo il Prefetto del V.C.O., dott. Angelo Sidoti, che, insieme al comandante provinciale, Ten. Col. Alberto Cicognani, hanno deposto una corona d’alloro ricordando tutti i nostri caduti.

Nel corso della cerimonia, seppure simbolica, sono stati menzionati i militari che maggiormente si sono distinti in attività di servizio o liberi dallo stesso. Tra questi l’Appuntato Scelto Alfonso Sivoccia, effettivo alla Sezione Radiomobile della Compagnia CC di Verbania, il quale lo scorso 7 ottobre, mentre si trovava a Laveno Mombello (VA) libero dal servizio, non ha esitato a introdursi per ben due volte in un edificio interessato da un incendio sviluppatosi nel sottotetto, traendo in salvo un uomo e un’anziana donna, nonostante il denso fumo e le fiamme incombenti. Al militare il Comandante Interregionale Carabinieri “Pastrengo” ha tributato il proprio “encomio semplice”.

La giornata è stata anche un’occasione per sottolineare i particolari meriti dei vari reparti per le principali operazioni di servizio dell’ultimo anno e tra queste:

tra il 3 e il 4 luglio 2019, i militari delle Stazioni di Stresa e Premosello Chiovenda, con grande prontezza e spirito di iniziativa, dopo avere notato una giovane donna, sul ciglio della strada di Cuzzago, sola, spaventata, mentre si stava prostituendo, dopo alcune difficoltà linguistiche e ricostruita la sua vicenda, hanno proceduto, in poche ore, all’arresto di tre sudamericani responsabili dei delitti di sfruttamento della prostituzione, riduzione o mantenimento in schiavitù, nonché di violenza sessuale nei confronti di tre giovani donne di origine venezuelana;

il 4 agosto 2019 i militari della Stazione di Stresa, con prontezza, spirito di iniziativa e capacità di osservazione, durante un posto di controllo, dopo avere identificato a bordo della propria autovettura un uomo di 44 anni residente in Verbania, hanno notato qualcosa che di strano nell’osservare una bambina di 11 anni seduta sul sedile lato passeggero, apparentemente figlia dell’uomo. La stessa bambina abbassava lo sguardo ogni qual volta venisse guardata o le si rivolgesse la parola e i militari, in poche ore, ricostruita l’intera triste vicenda, hanno proceduto all’arresto dell’uomo e, di seguito, della madre della bambina, responsabili dei delitti di pornografia minorile, detenzione di materiale pedopornografico, nonché favoreggiamento e induzione alla prostituzione minorile ai danni di un’undicenne;

il 4 gennaio 2020 i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Verbania, a seguito di un preoccupante e insolito aumento dei furti in abitazione nei precedenti mesi di novembre e dicembre tra Cambiasca e Cannobio, a parziale conclusione di un’indagine svolta in tempi rapidi, hanno intercettato l’autovettura dei malviventi che per sottrarsi alla cattura e tentare la fuga non hanno esitato a speronare le auto dei Carabinieri e della Polizia venendo arrestati dopo un tentativo di fuga senza successo. L’operazione si è conclusa con l’arresto in flagranza di reato di tre persone di origine albanese;

nel mese di febbraio le indagini condotte dai Carabinieri della Sezione di P.G. della Procura della Repubblica di Verbania insieme al Commissariato di Polizia di Omegna, dopo un’articolata indagine nel mondo dello sport, a tutela della pubblica salute e dei giovani in particolare, hanno portato alla condanna di 5 persone per il commercio di sostanze dopanti nel campo del ciclismo e del culturismo;

il 27 maggio 2020 i militari delle Stazioni di Omegna e Gravellona Toce, avvisati dalla Centrale Operativa di Verbania che un uomo era stato rapinato a mano armata della propria autovettura, dopo un’efficace cinturazione della zona, hanno tratto in arresto il rapinatore che era già riuscito a cambiare le targhe del veicolo per non farsi identificare e a dirigersi verso Novara sfruttando strade secondarie in zone di montagna.

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa