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Area ex Acetati, atto di indirizzo della giunta verbanese

 

 

“L’obiettivo principale – afferma il sindaco di Verbania Silvia Marchionini - è di aprire un ampio confronto con le forze politiche, sociali ed economiche"

Va avanti il percorso per il recupero e il riutilizzo dell'area ex Acetati a Verbania. Venerdì la giunta ha approvato un atto di indirizzo per la predisposizione di un piano particolareggiato.
L’area occupata dalla società Acetati risale al 1929, ha un’estensione di ben 150 mila metri quadrati. La fabbrica ha terminato l’attività produttiva nel dicembre 2010 e avviato le attività di smantellamento degli impianti. L'anno scorso però la società è stata dichiarata fallita. Era così andato in fumo il tanto discusso masterplan ideato da amministrazione comunale e Acetati Spa che prevedeva l'individuazione e la realizzazione di spazi commerciali. Parallelamente l'amministrazione comunale aveva partecipato al concorso internazionale di idee Europan 15 proprio con quell'area, ritenuta strategica per la città.
"Ricordiamo che l’attuale Piano Regolatore prevede che il riuso dell'area sia subordinato alla preventiva formazione di un Piano Particolareggiato - si legge in una nota del Comune - che preveda, in linea generale, destinazioni residenziali, terziarie, pubbliche, artigianali e industriali, con esclusione delle attività di tipo insalubre".
Pertanto la giunta ha deciso di avviare il percorso verso la predisposizione del piano particolareggiato, per disciplinare unicamente il compendio immobiliare riferito all’ex proprietà Acetati Immobiliare S.p.a.. Sono previsti servizi pubblici e funzioni scolastiche, aree verdi, piste ciclabili e percorsi pedonali, attività terziarie, produttive e artigianali non nocive e moleste, la valorizzazione della chiesa di Madonna di Campagna e sport e svago.

“L’obiettivo principale – afferma il sindaco di Verbania Silvia Marchionini - è di aprire un ampio confronto con le forze politiche, sociali ed economiche e con la città, per confrontarsi sui contenuti del piano. Una scelta in linea con quanto contenuto nel Piano Regolatore e che ha, anche, come obiettivi il completamento della bonifica (un percorso ancora più lungo dopo il fallimento) e il recupero dell'area anche in chiave pubblica. C’è la necessità di coinvolgere sia il Governo sia la Regione Piemonte e i suoi rappresentanti, auspicando e ricercando il sostegno del Presidente Cirio”.

Si è già fatto promotore il deputato Enrico Borghi: "Un’idea, quella dell’Amministrazione Comunale che trova il mio sostegno e mi adopererò per mettere in relazione il Governo centrale e la Regione, per provare a ridisegnare insieme un’area strategica per lo sviluppo di Verbania e non solo”.

“Cercheremo di convincere il Governo a metterci a disposizione le vaste competenze di Invitalia – conclude l’assessore all’urbanistica Giovanni Margaroli - l'Agenzia nazionale di proprietà del Ministero dello Sviluppo Economico, uno strumento necessario per avere un supporto strategico per lo sviluppo e l'occupazione, visto che si occupa della rigenerazione e del rilancio delle aree di crisi".

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