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Festa del sacrificio, i musulmani locali si sono dati appuntamento a Omegna

Erano poco più di un centinaio, comprese alcune donne, i musulmani che questa mattina si sono ritrovati presso il campo sportivo di la Verta

Erano poco più di un centinaio, comprese alcune donne, i musulmani che questa mattina si sono ritrovati presso il campo sportivo di la Verta a Omegna per la festa del sacrificio, la più importante festa del mondo islamico. Oltre ai fedeli del Cusio erano presenti anche altri musulmani provenienti da Domodossola. Tutti con mascherina secondo le norme previste per la prevenzione del coronavirus. In questa occasione l'Islam ricorda il sacrificio di Abramo e il gesto di sottomissione a Dio come descritto dalla Bibbia. Abramo è pronto a sacrificare suo figlio in obbedienza all'ordine del Signore che però fa apparire un agnello per il sacrificio. L'episodio è uno dei cardini della religione musulmana. Dopo la preghiera collettiva sul campo di calcio la festa è proseguita, secondo la tradizione, nelle proprie abitazioni con il pranzo a base di carne di agnello o di montone. “Vogliamo ringraziare il signor sindaco e le autorità per averci concesso l'uso del campo di calcio di Verta – hanno detto i rappresentanti della comunità islamica di Omegna- , noi vogliamo essere sempre più parte integrante del Vco, per questo motivo vogliamo essere presenti nelle iniziative che si svolgono”. Come è avvenuto due mesi fa quando, in piena pandemia, una famiglia marocchina ha donato il pranzo, dolci compresi, al personale dell'ospedale Coq di Omegna o, in altro momento, donando oltre 2000 mascherine alla protezione civile omegnese.

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