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Un museo d'arte contemporanea nell'ex macello di Arona

 
 
Sarà realizzato grazie alla donazione di 350 opere da parte dell’esperto d’arte Luigi Sansone che spiega:<Mia moglie Fanny, figlia del pittore Gianfilippo Usellini, è mancata lo scorso anno - prima di lasciarci ha pregato di avere cura della collezione del padre>
Un grande museo di arte moderna e contemporanea vedrà la luce ad Arona, nell’area dell’ex
macello. Sarà realizzato grazie alla donazione di 350 opere da parte dell’esperto d’arte Luigi
Sansone che spiega:<Mia moglie Fanny, figlia del pittore Gianfilippo Usellini, è mancata lo scorso
anno - prima di lasciarci ha pregato di avere cura della collezione del padre, morto ad Arona nel
1971. Per seguire queste sue volontà ho proposto all’Amministrazione di creare un’esposizione
permanente a lei intitolata con parte dei dipinti e delle sculture che nel tempo ho collezionato. La
proposta è stata accolta>. Le opere che faranno parte del museo sono di artisti italiani, francesi e
americani, molti dei quali appartenenti alla corrente futurista degli anni Venti e Trenta e non solo.
<Ci sono - dice Sansone - dipinti di Angelo Savelli, vincitore della Biennale di Venezia nel 1964,
Salvatore Scarpitta che ha preso parte per lungo tempo alle mostre organizzate dal gallerista Leo
Castelli accanto a Andy Warhol e Julian Schnabel; un disegno del 1949 di Lucio Fontana; e ancora
Gillo Dorfles, Vittorio Matino, Sandro Martini. Una saletta sarà dedicata alle civiltà extraeuropee
con una quindicina di maschere provenienti da Congo, Zaire e Costa d’Avorio e opere artistiche
degli Indiani d’America>.
Vittorio Sgarbi, a conoscenza del progetto, si è reso disponibile per la
realizzazione. Sarà un museo vivo, anche per ospitare mostre di artisti internazionali, concerti e
laboratori. Potrebbe davvero diventare una ricchezza per Arona e un importante polo culturale per
tutto il lago Maggiore. Il progetto del museo, a cura dello studio Picone, sarà presentato a un bando
della Fondazione Cariplo che potrebbe partecipare alla creazione per l’80%>. La restante parte delle
risorse sarà investita dal Comune di Arona o da un secondo bando. <E’ un’iniziativa molto
importante per la nostra comunità – dicono da Palazzo di città -. E’ già stato fatto il sopralluogo con
la Soprintendenza ai beni culturali, il progetto è in fase di completamento. Inaugurazione prevista
entro il 2022>.
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