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Futuro piana Fondotoce, protesta degli ambientalisti

Un progetto di variante ha scatenato la reazione degli ambientalisti, che hanno manifestato all'ingresso di palazzo Flaim per dire no a nuove costruzioni in una zona di interesse naturalistico

La Piana del Toce e il suo futuro hanno acceso il dibattito a Verbania. Un progetto di variante ha scatenato la reazione degli ambientalisti, che hanno manifestato all'ingresso di palazzo Flaim per dire no a nuove costruzioni in una zona di interesse naturalistico. E lamentano il mancato confronto con l'amministrazione comunale . Gli ambientalisti temono l'ampliamento di strutture sportive e utilizzo dell'area intatta. Spiegano di aver presentato al Parco Val Grande una proposta alternativa, la realizzazione di un centro dedicato ai parchi.
 
In commissione Urbanistica, l'assessore Giovanni Margaroli ha però voluto precisare che la variante discussa e che andrà in consiglio comunale il 30 settembre non prevede affatto gli interventi paventati dalle associazioni. Riguarda, infatti, lo spostamento della club house del golf in un altro punto perché non venga disturbata dal vicino Movicentro, utilizzando volumi già di diritto della proprietà. Una parte del campo da golf sarà trasformata ad uso servizi per il campeggio e il proprietario realizzerà a sue spese la pista ciclabile di collegamento alla Rustica. Per compensare la superficie trasformata da area golf in servizi per il campeggio, un'altra area destinata a uso turistico ricettivo diventerà agricola. "Abbiamo avuto la notizia della chiusura ormai prossima dell'hotel Miralago - ha spiegato l'assessore -. Non possiamo che sperare che l'imprenditore che ci chiede queste modifiche si possa rimettere in sesto per migliorare la competitività turistica di Verbania".
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