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Mercoledì alle 11 a Omegna la riunione della Rappresentanza dei sindaci dell'Asl

Una convocazione che arriva dopo la notizia del cambio ai vertici dell'Azienda sanitaria del VCO. Intervento del sindaco Augusto Quaretta e del PD

Mercoledì alle 11 a Omegna la riunione della Rappresentanza dei sindaci dell'Asl. Una convocazione che arriva dopo la notizia del cambio ai vertici dell'Azienda sanitaria del VCO, scambio con quella di Vercelli dove viene trasferito Angelo Penna, al suo posto Chiara Serpieri.

Il presidente della rappresentanza Morandi ha parlato di una notizia improvvisa, ai nostri microfoni aveva spiegato che era doveroso convocare una rappresentanza per capire conseguenze di un cambio in un momento critico per la pandemia.

E' di oggi la presa di posizione del sindaco di Quarna Sopra e membro della rappresentanza Augusto Quaretta, parla di cambio "Imbarazzante" a 6 mesi dalla fine del mandato, < Fatto grave e discutibile – scrive - per una serie di ragioni e soprattutto perché a quanto pare questa decisione è il frutto di una diatriba tutta politica e tutta interna alla Lega che va al di la del buon senso !>

Anche Quaretta sottolinea il periodo delicato per la salute pubblica e proporrà alla Rappresentanza di chiedere un ripensamento rispetto a questo strano cambio della guardia e di scrivere al presidente Cirio per chiedere chiarimenti , dice, sulla vicenda.

La segretaria provinciale del PD Alice De Ambrogi tuona: < I Direttori ASL trattati come pedine dalla Lega e il VCO come merce di scambio (in emergenza Coronavirus). Preioni non pervenuto>, i democratici rimarcano il mancato coinvolgimento delle istituzioni territoriali, <È di dominio pubblico lo scontro tutto interno alla Lega che muove i Dirigenti sanitari come fossero pedine ad uso e consumo di regolamenti interni del partito di maggioranza, che nulla hanno a che fare con un ragionata politica sanitaria> aggiungono. <Senza contare che tutto questo imbarazzante teatrino viene fatto nel bel mezzo di una pandemia senza alcun rispetto per gli operatori sanitari che hanno dato l'anima nella fase di emergenza lasciando il territorio senza un mandato di politica sanitaria chiaro e in una fase di pericolosa incertezza per i prossimi mesi>.

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