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Covid: in Piemonte le terapie intensive non prossime alla saturazione. Rinaudo: "Scuola uno dei luoghi più sicuri"

 

Intanto dal 18 ottobre la Regione ha disposto la chiusura notturna di tutte le attività commerciali al dettaglio, da mezzanotte alle 5 del mattino, eccetto le farmacie. Ordinanza, firmata oggi da Cirio, che si riallinea al Dpcm del 13 ottobre . Ha validità fino al 13 novembre, prevede il divieto di vendita di alcolici dopo le 21 in tutte le attività commerciali, escluso il servizio di consumazione al tavolo negli esercizi di ristorazione. I ristoranti avranno l'obbligo di tenere un registro quotidiano delle presenze di tutti i clienti del locale

 

Sono 327, in Piemonte, i posti ordinari di terapia intensiva, ma all'occorrenza possono esserne attivati immediatamente altri 250, arrivando in tutto a 580. Lo si apprende da fonti della Regione secondo cui è sbagliato parlare di saturazione delle terapie intensive piemontesi, dal momento che attualmente i ricoverati sono in tutto 227, di cui 43 Covid. E’ occupato al momento per Covid e non solo poco più del 30% dei posti potenzialmente disponibili. La precisazione dopo la notizia diffusa nel pomeriggio in base al report settimanale dell'Alta Scuola di Economia dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica, campus di Roma, che parlava di Piemonte vicino alla saturazione.

Intanto Bartolomeo Griglio, responsabile del dipartimento prevenzione dell'assessorato alla Sanità regionale, aggiunge che non sono esclusi lockdown limitati in Piemonte, se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare anche se non c’è ancora nulla di definito. E’ emerso nel corso della conferenza stampa sulle nuove linee guida per la gestione dei contagi a scuola. "Stiamo mettendo in piedi un panel di misure, che serviranno per fare i famosi lockdown limitati, cercando di salvaguardare le attività produttive e le scuole" ha concluso. Antonio Rinaudo, commissario coordinatore dell'Area Scuola dell'Unità di Crisi ha aggiunto che a suo avviso oggi la scuola è uno dei luoghi più più sicuri grazie alle rigide prescrizioni vigenti". "Dal 20 settembre a ieri – ha spiegato - abbiamo avuto 650 studenti positivi a fronte di 8.152 tamponi fatti. Significa circa l'8%, un dato che non è tale da giustificare al momento misure drastiche". "Sul totale dei positivi in Piemonte - ha aggiunto Rinaudo - dal 14 settembre all'11 ottobre i contagiati sotto i 24 anni sono stati il 27% mentre gli over 65 il 18%, un dato dunque che si è invertito rispetto al periodo precedente e che ha rilevanza per quel che riguarda i ricoveri". Suddivisi per fasce d'età, sul totale dei contagiati in Piemonte in questo lasso di tempo le percentuali sono il 2,3% per la fascia 0-2 anni, il 2% per i 3-5 anni, 4,7% per la 6-10 anni, il 3,7% dagli 11 ai 13 anni e del 7,7% fra i 14 e i 18 anni.

Intanto dal 18 ottobre la Regione ha disposto la chiusura notturna di tutte le attività commerciali al dettaglio, da mezzanotte alle 5 del mattino, eccetto le farmacie. Ordinanza, firmata oggi da Cirio, che si riallinea al Dpcm del 13 ottobre . Ha validità fino al 13 novembre, prevede il divieto di vendita di alcolici dopo le 21 in tutte le attività commerciali, escluso il servizio di consumazione al tavolo negli esercizi di ristorazione. I ristoranti avranno l'obbligo di tenere un registro quotidiano delle presenze di tutti i clienti del locale che usufruiscono del servizio al tavolo. Il documento conferma inoltre l'operatività dell'Unità di crisi che, con effetto immediato, riprende la sua attività h24 fino al 31 gennaio 2021.

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