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Ritardo nella consegna dei vaccini antinfluenzali, la Regione Piemonte punta l’indice contro il fornitore

 

Nel corso della stessa conferenza stampa presentato un dossier Piemonte per la distribuzione del vaccino Covid 19. Sarà inviato entro la prossima settimana al Commissario Arcuri

 

Ritardo nella consegna dei vaccini antinfluenzali, la Regione Piemonte punta l’indice contro il fornitore, Sanofi, azienda che si era aggiudicata la fornitura. Toni accesi da parte del Governatore Cirio che ha parlato anche di una valutazione di tipo legale sugli inadempimenti dell’azienda farmaceutica ed ha chiesto tempi certi per la parte mancante; <La pandemia non può essere un alibi per non adempiere ad impegni legati alla salute dei nostri cittadini> ha tuonato Cirio. Più pacate le parole dell’assessore Icardi che ha ripercorso quanto fatto sin qui, parlando di una criticità nella consegna da parte del soggetto affidatario a seguito di una crescita enorme di richiesta a livello mondiale. Le aziende farmaceutiche iniziano a febbraio la produzione del vaccino che risulta difficilmente incrementabile nel corso dell’estate. A maggio accordo con la Regione Piemonte per la fornitura di 1 milione e 320 mila dosi per una copertura vaccinale ottimale. Al momento consegnate 900 mila dosi, 820 mila in possesso dei medici di famiglia e 600 mila già somministrate, 80 mila distribuite ad Asl ed RSA e 13 mila già somministrate. In Accordo della Regione con i medici di base per diluire le vaccinazioni, <Nessun pericolo anche in caso di vaccinazione in un periodo successivo> ha sottolineato Icardi.

Nel corso della stessa conferenza stampa presentato un dossier Piemonte per la distribuzione del vaccino Covid 19. Sarà inviato entro la prossima settimana al Commissario Arcuri. Creato un gruppo di lavoro per la redazione di un documento che vuole essere una risposta proprio alle richieste del commissario Arcuri inviate a tutte le regioni per la gestione del vaccino ma che vuole anche candidare il Piemonte ad un ruolo da protagonista nella gestione nazionale dello stoccaggio e della distribuzione del vaccino. Questo grazie alla presenza del “polo del freddo” a Casale Monferrato che vanta una capacità di innovazione, tecnologica e sperimentale con molte aziende leader nel settore che hanno messo a disposizione il loro patrimonio, restando aperti ad ulteriori contributi.

Il vaccino Pfizer deve essere mantenuto ad una temperatura di -75°, 3,4 milioni di dosi sono attese a fine gennaio 2021 per l’Italia, da somministrare a 1,7 milioni di persone: la prima tranche sarà destinata a ospedali e presidi residenziali per anziani (solo in Piemonte sono oltre 700). Poi una seconda tranche con una diffusione più capillare. Gli hotspot sul territorio piemontese oggi destinati alla diagnosi dovrebbero essere riconvertiti a spazi di somministrazione del vaccino.

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