logo1

630 mila euro dalla famiglia Borromeo per la Rocca di Arona

 

Se n'è discusso ieri in consiglio comunale

 

Ammontano a 630 mila euro i lavori che la famiglia Borromeo investirà per riqualificare e mettere

in sicurezza la Rocca che sovrasta l’abitato di Arona. Fanno parte di un contributo ottenuto da

Fondazione Cariplo, un secondo contributo di 20 mila euro da parte di Crt consentirà la messa in

sicurezza delle mura, in alcuni punti pericolanti. Da salvaguardare ci sono le antiche mura del

castello dove ha trovato i natali San Carlo Borromeo, maniero che nel 1800 Napoleone Bonaparte

nel ordinò l’abbattimento. Il vicesindaco Alberto Gusmeroli ha ricordato:<Due università, la

Cattolica di Milano e il Politecnico, stanno mettendo a punto un progetto per riqualificare tutto il

complesso storico, un intervento secondo uno studio che è iniziato già due anni fa. Mentre i

volontari di “La Rocca nel Cuore”, si occuperanno, come hanno fatto sinora, a collaborare con il

gestore nella manutenzione del verde>. La convenzione tra il Comune di Arona e la famiglia

Borromeo era stata stipulata nel 2011, in un primo tempo con un comodato d’uso della durata di 16

anni; nel 2013 il comodato è stato prorogato di altri 10 anni e più recentemente di altri sei, sino al

2043. Si rende necessario creare l’allaccio della fognatura del bar e della casa del custode sino

all’asta pubblica in via alla Rocca. Attualmente le acque nere confluiscono in una vasca Imof. Un

nuovo servizio igienico verrà ricavato in uno spazio accanto alla Torre Mozza. L’impianto, in questo

caso, richiederà di un sistema di pompaggio per far risalire gli scarichi. Ha detto Gusmeroli:<Opere

che non può fare l’Amministrazione comunale in quanto si tratta di un suolo privato, per cui

competerà al gestore accollarsi l’onere dei lavori. Per questo il Comune potrà scontare l’affitto per

gli ultimi sei anni dal 2037 al 2043, affitto che ammonta a 5.000 euro all’anno>. Il consigliere

Roberto Buttà, della lista di opposizione “Arona Domani”, si è detto perplesso per questo impegno

lontano dai 16 ai 23 anni futuri. Chi fa il lavoro oggi godrà dello scomputo dei costi dei lavori tra 16

e 23 anni. Ma a quelle date sarà ancora quello attuale il gestore? Carla Torelli ha aggiunto che nelle

informative il Comune deve tenere in considerazione non solo l’associazione “La Rocca nel Cuore”,

ma anche “Gli Amici della Rocca” che esistono da molto più tempo. Infine si rende necessario

bandire un concorso per il recupero di tutti i luoghi di San Carlo, dal colle ove è ubicata la statua,

alla Cava Fogliotti alle cappelle.

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa