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Il più sensazionale pesce d’aprile della storia di Arona che si ricordi è quello del 1954

Un quotidiano tedesco, pubblicò la notizia, con foto, che la statua del Sancarlone si era spezzata in due e il busto galleggiava nel lago: un miracolo! Grazie alla visibilità sui media la città fu presa poi d'assalto dai turisti
Il più sensazionale pesce d’aprile della storia di Arona che si ricordi è quello del 1954. Un
quotidiano tedesco, pubblicò la notizia, con foto, che la statua del Sancarlone si era spezzata in due
e il busto galleggiava nel lago: un miracolo! Il giornale tedesco riportava i dettagli:<Si tratta di un
miracolo, il busto del Borromeo, si è spezzato in due, è rotolato dal colle e galleggia sulle acque del
Verbano. I barcaioli facevano affari d’oro per accompagnare le persone a toccare il busto di rame
del Santo; i pescatori avevano sospeso la loro attività per trasportare folle di curiosi misti a fedeli
per vedere da vicino l’accaduto. Arona era invasa da turisti increduli di quanto successo. Venne
istituita una commissione ecclesiastica e civile la quale aveva esaminato il fenomeno, ma non era
arrivata ad una spiegazione naturale> queste in sintesi le parole del quotidiano tedesco che aveva
assemblato la burla. Il 2 aprile alla stazione ferroviaria di Arona arrivò dalla Germania una carrozza
con fotografi, cineoperatori e giornalisti per riprendere l’evento. Quando arrivò la folta delegazione
di inviati gli aronesi rimasero sorpresi. Solo una volta saliti sul colle si resero conto che si trattava
di uno scherzo del 1° aprile. Essendo ormai ad Arona giornalisti, fotografi e operatori realizzarono
servizi sulla città e sulle bellezze del territorio, che uscirono nei giorni successivi su tutti i giornali
tedeschi. Quel pesce d’aprile si rivelò la miglior campagna promozionale, a costo zero, che la città
di Arona ricordi. Infatti nell’estate del 1954 alberghi e pensioni furono prese d’assalto dai turisti
tedeschi. Non c’era più un posto disponibile e la cosa si è ripetuta negli anni successivi grazie anche
alla propaganda che i turisti diffusero. Gli inviati non poterono affermare di essere caduti nel pesce
d’aprile, ma realizzarono, gratuitamente, dei servizi promozionali del territorio e del Sancarlone. Il
3 aprile tutti i quotidiani nazionali italiani riportarono il fatto. Cosa che ampliò la pubblicità di
Arona anche nella nostra Penisola.
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