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Danneggiamenti alle statue alla Motta del Santo a Stresa

Rubate poi alcune piantine dai vasi nei pressi del municipio. Intervento del sindaco per il disordine davanti ai contenitori Humana

Danneggiate le statue scolpite nel legno alla Motta del Santo. Ignoti hanno rovinato le opere realizzate dallo scultore Andrea Ferraris lungo la strada provinciale tra Magognino e Stropino. A segnalarci quanto avvenuto è stato un nostro telespettatore. La statua era stata realizzata anni fa, scolpita nel legno di una pianta abbattuta da un violento temporale ormai sei anni fa. Raffigura un guardiano del bosco, contro il quale se l’è presa qualche vandalo.

Un altro episodio non certo edificante è stato quello del furto delle viole, delle margherite e del rosmarino che erano stati appena piantati nei vasi nei pressi della sede del municipio di via Principe Tomaso. Le piantine erano sparite appena i vasi erano stati sistemati proprio per l’inizio della primavera. La persona che ha commesso il furto, però, è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza. Gli agenti della Polizia locale hanno così risolto il caso in poco tempo. La refurtiva è stata restituita e il Comune non sporgerà denuncia. Il sindaco Marcella Severino commenta: “in questo caso ci sono state le scuse e la persona ha capito l’errore commesso. Ma vorrei che questo episodio servisse di monito perché non è la prima volta purtroppo che capita. Stiamo cercando di far fiorire e abbellire Stresa per tutti”.

Severino questa mattina è intervenuta anche per il disordine che si presentava davanti ai raccoglitori gialli per vestiti usati gestiti da Humana, nel piazzale del cimitero. La prima cittadina ha contattato immediatamente Humana che ha provveduto già nel corso della mattinata a pulire tutto. “Scriverò una lettera – ha aggiunto – per chiedere che i passaggi vengano raddoppiati. Altrimenti rimuoverò i raccoglitori”.
Ultimamente non si sono registrati problemi invece per gli altri cassonetti, gestiti da Conservco, e destinati alla raccolta differenziata da parte dei proprietari di seconde case. In passato più volte infatti i cassonetti si riempivano e i rifiuti venivano abbandonati al di fuori. Un problema che, spiega il sindaco, dovrà essere rivisto e affrontato. Certo, spesso, all’insufficienza dello spazio nei cassonetti, si è aggiunto quello dell’inciviltà delle persone: all’interno si sono trovati infatti mattoni, ventilatori e altri oggetti che nulla avevano a che fare con la raccolta differenziata e il rispetto dell’ambiente.

 
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