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Omegna, asilo nido pieno. "L'avevamo detto"

 

Così il PD, Italia Viva e Dario Galizzi. La risposta dell'amministrazione

 

Con la chiusura dell'asilo nido di Crusinallo, quello di Cireggio è in overbooking. "L'avevamo detto" tuonano in una conferenza stampa il PD, Italia Viva e Dario Galizzi. Parlano di un solo asilo rimasto in città che con i suoi 50 posti  non è in grado di dare una risposta a tutti i bisogni della città, <Avevamo fatto proposte che sono state ignorate dall'amministrazione, ora trovare una soluzione nel breve periodo è difficile> concludono. 

La risposta del sindaco omegnese Marchioni e dell’assessore Proserpio. Precisano che la capienza massima della struttura di Cireggio non è di 50 bambini, bensì di 60; attualmente i bambini frequentanti sono 37 a tempo pieno e 12 part time. L’Amministrazione comunale ha già richiesto l’estensione all’ASL VCO competente per portare a 52 posti la capienza per l’Anno Scolastico 2021-22. Va considerato che 2 delle 3 richieste di inserimento pervenute per l’esercizio scolastico in corso provengono da famiglie residenti fuori Comune, quando la precedenza nelle iscrizioni viene data ai residenti con entrambi i genitori occupati.
L’Amministrazione comunale è  al lavoro per soddisfare, nei limiti organizzativi, la richiesta della famiglia residente a Omegna. Marchioni e Proserpio evidenziano un calo dei nati negli ultimi anni. Aggiungono che l’ex asilo nido pubblico di Crusinallo, proprio per la sua ubicazione centrale, l’assenza di barriere architettoniche e i contenuti costi di adeguamento, ha oggi come destinazione d’uso il Centro Diurno del CISS che, in questa location, vede raddoppiata l’attuale capienza di una realtà nata per offrire un servizio particolarmente importante a persone con disabilità psichica medio-grave e grave e alle loro famiglie.

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