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" Arona Domani" invita al rispetto delle regole anti Covid

Esposto dei consiglieri Buttà, Torelli e Doumi al sindaco Monti

I consiglieri comunali di “Arona Domani” Roberto Buttà, Carla Torelli, Nezha Ed Doumi e Camillo Cavanna, hanno inviato un esposto al sindaco della città, Federico Monti, e al presidente del Consiglio comunale, Ferruccio Cairo, in merito al rispetto delle regole emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per evitare il contagio da Covid 19. Scrivono i consiglieri nel documento: “Torniamo sull’argomento, che sappiamo vi è comunque caro, per esprimere ancora una volta, con forza, la necessità che la nostra Amministrazione metta in atto tutte le procedure necessarie per assicurare il rispetto delle regole anti-Covid 19 in città, sia dai nostri concittadini, che soprattutto dai visitatori i quali, sicuramente, arriveranno numerosissimi nei prossimi mesi. Purtroppo continuiamo a vedere troppa gente senza mascherina, o con mascherine abbassate. Non basta dire che si tratta di ordine pubblico e che la responsabilità è dei carabinieri; si tratta di emergenza e debbono tutti fare la loro parte: polizia locale, pubblici ufficiali, ed eventualmente volontari della protezione civile”. Per fare ciò i componenti della lista di minoranza “Arona Domani” lanciano una proposta:”Riteniamo necessario che durante la giornata, e soprattutto nei week end ed anche la sera, la nostra polizia locale, coadiuvata dalla protezione civile e da quante altre forze si possano mettere in campo, pattugli a piedi il centro cittadino ed il lungolago ed inviti in modo chiaro e fermo le persone a indossare la mascherina nel modo appropriato. Tale azione viene fatta in molte località italiane e riteniamo sia utile e abbastanza facile da attuare. Chiediamo, vista l’urgenza, di inserire la questione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale per poterci confrontare insieme e divenire ad una proposta operativa che garantisca la salute e lo svolgimento delle attività. Se non fossimo in grado di prevenire, e i contagi dovessero ripartire, si metterebbe in serio pericolo tutta la stagione estiva. In difetto, chiederemo la convocazione di un Consiglio Comunale appositamente mirato all’argomento”. Tutto questo è dettato anche dal fatto che all’indomani dell’inserimento del Piemonte e della Lombardia in zona gialla, con possibilità di passaggio da una regione all’altra, si è registrato un notevole affollamento del lungolago e del centro storico della città, spesso da parte della gente, senza il rispetto della distanza personale e senza indossare regolarmente la mascherina.

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