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Incidente Mottarone, il caso finisce al Csm

Intanto sul caso giudiziario parallelo all'inchiesta il presidente dell'Ordine degli avvocati del Vco commenta : < Crediamo si tratti di questione interna alla Magistratura >

“Al momento non abbiamo gli elementi necessari per assumere una posizione”. Così il presidente dell’Ordine degli avvocati del Verbano Cusio Ossola risponde in merito alle proteste che sono sorte dalla Camera Penale dopo la decisione del presidente del Tribunale di Verbania Luigi Montefusco di togliere al gip Donatella Banci Buonamici il fascicolo sulla tragedia della funivia del Mottarone. “Crediamo che si tratti di questioni interne alla magistratura”. Marchioni assicura anche “il massimo apprezzamento al giudice Banci per il lavoro fatto in questi anni” e, aggiunge, “riteniamo che anche la procuratrice Olimpia Bossi svolgerà al meglio le indagini”.
Intanto non si placa la polemica. Oggi è intervenuto con una nota il procuratore generale di Torino Francesco Saluzzo, che chiarisce di non aver esercitato alcuna pressione sul Tribunale verbanese, definendo “false e ridicole” le accuse ricevute. Le comunicazioni, spiega Saluzzo, sono state relative esclusivamente a una richiesta di informazioni sulle minacce ricevute dal giudice Banci, con lo scopo di verificare la necessità di chiedere misure di protezione alla Prefettura. E ribatte alle Camere Penali: “Non è certamente ad uno scambio di missive che faceva mente il Presidente della Unione delle Camere penali o il Presidente di quella di Verbania, ma ad un'azione surrettizia, informale e subdola. Il che- sta a dire la commissione di un reato o di un grave illecito disciplinare”. E aggiunge: “La decisione del presidente del Tribunale di Verbania riguarda dinamiche interne a quell'ufficio giudicante e la sua aderenza alla organizzazione tabellare, cioè predeterminata e rigida per dare attuazione ai principi costituzionali del 'giudice naturale' e 'precostituito' . E "sarà valutata dal Consiglio giudiziario e dal Consiglio superiore della Magistratura”. Conclude il procuratore generale: “Solo chi non mi conosce o ritiene che difetti in me un livello medio di intelligenza o di preparazione tecnica, può ipotizzare che io abbia posto in essere comportamenti così grossolani. La cosa fa torto anche al presidente del tribunale di Verbania, indicato, implicitamente, come disponibile a farsi, con facilità, condizionare da un altro magistrato. Il procuratore di Verbania Olimpia Bossi è un magistrato tra i più corretti che io abbia conosciuto. Trovo gravemente offensivo ipotizzare che io o il procuratore della Repubblica abbiamo posto in essere 'manovre' occulte", aggiunge Saluzzo, precisando che "gli autori di queste affermazioni se ne assumeranno le responsabilità".
E la vicenda approda al Consiglio superiore della Magistratura. I consiglieri togati di Magistratura Indipendente - Loredana Miccichè, Paola Braggion, Antonio D'Amato e Maria Teresa Balduini si sono uniti alla richiesta dei colleghi Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo al Comitato di presidenza del Csm di investire "con urgenza" la Commissione competente sulla correttezza della decisione adottata dal presidente Montefusco.

 

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