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Movida Domo, il sindaco ha incontrato i titolari dei locali

Lucio Pizzi ha un obiettivo :  siglare una sorta di “patto” con i titolari di bar, pub e ristoranti del centro città

Dialogo è la parola d'ordine chiesta dal sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi,  ai commercianti  riuniti l'altro giorno un Municipio. Un incontro concordato con il Prefetto e il Questore del Vco. Arrivato  al termine dell'ultima riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza e dove si è discusso anche del caso “movida” a Domodossola.  Anche in virtù dei frequenti litigi, registrati in città, soprattutto fra minorenni.

 Lucio Pizzi ha un obiettivo :  siglare una sorta di “patto” con i titolari di bar, pub e ristoranti del centro città. Limitazione dell’asporto di alcolici, anticipo degli orari di chiusura dei locali e diversa gestione dei clienti più rumorosi, sono le questioni che il sindaco ha posto all’attenzione degli esercenti. Questioni su cui  Pizzi non intende transigere. Per questo motivo ,in assenza di collaborazione, si è detto pronto a ordinanze unilaterali in grado di limitare l’attività di asporto e anticipare l'orario di chiusura dei locali. Ha dato tempo qualche giorno ai titolari dei locali del Borgo della Cultura e di via Marconi per organizzarsi ben sapendo che una possibile ordinanza anti movida potrebbe avere efficacia per un lasso di tempo ristretto : massimo un mese.  Tra qualche giorno le parti torneranno a confrontarsi.

 

Il tema della movida intano agita la vita politica. Le amministrative sono ormai dietro l'angolo e il candidato del Pd, Gabriele Ricci con un comunicato ha voluto dire la sua sul tema. L'aspirante sindaco ha lanciato un suo manifesto rimandando al mittente la presenza di guardie private a vigilare sulla movida cittadina.

 

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