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Diocesi Novara, nuove nomine

i trasferimenti annunciati nel corso delle Sante messe del fine settimana 


Dopo gli annunci di inizio mese, nelle messe dello scorso fine settimana è stata data comunicazione – con lettere del vescovo Franco Giulio Brambilla e del vicario generale don Fausto Cossalter – di una nuova serie di nomine e di spostamenti che riguardano diversi sacerdoti diocesani.

Borgosesia
Don Gianluigi Cerutti è stato nominato nuovo parroco delle parrocchie di Borgosesia, succedendo a don Ezio Caretti, che lascia per raggiunti limiti di età. Questo avvicendamento di responsabilità avverrà dal prossimo 1° ottobre.
Don Cerutti, 61 anni, è l’attuale vicario episcopale per il clero e la vita consacrata. La sua prima destinazione dopo l’ordinazione sacerdotale è stata a Romagnano Sesia come coadiutore, per poi svolgere per quasi vent’anni l’incarico di segretario del vescovo Renato Corti. Al termine di questa lunga esperienza, «io stesso gli ho affidato l’attenzione ai sacerdoti e ai diaconi e la loro formazione», scrive il vescovo Brambilla. Oltre a questo incarico diocesano, negli ultimi sette anni ha risieduto nella parrocchia novarese di San Francesco alla Rizzottaglia, collaborando con i parroci e accompagnando il cammino pastorale di quella comunità. «Ora – spiega il vescovo - giunge in mezzo a voi e collaborerà fraternamente con don Giancarlo, don Roberto, don Massimiliano, don Joseph e don Raymond».

Borgomanero
Don Ezio Caretti si trasferirà a Borgomanero, dove collaborerà con i sacerdoti della parrocchia, occupandosi in maniera particolare dell’accompagnamento dei malati dell’ospedale cittadino. Lascia Borgosesia dopo un lungo cammino, iniziato nel 1991, quando era stato nominato parroco di SS. Pietro e Paolo. Negli anni successivi ha poi assunto anche la guida delle altre comunità del centro valsesiano. Prima ad Aranco dal 2006, poi la frazione del comune di Valduggia, Zuccaro nel 2009, quindi a Vanzone-Rozzo dal 2010 e Bettole Sesia dal 2011. Dopo la morte di don Giovanni Bossi nel 2019, anche ad Agnona, Foresto Sesia e Isolella e da ultimo, nel 2020 a Plello. «Durante il ministero a Borgosesia – scrive il vescovo ai fedeli di Borgosesia ringraziando don Ezio per quanto fatto - ha generosamente servito la chiesa diocesana anche come professore in Seminario, come vicario territoriale per la Valsesia dal 2001 al 2016 e, nell’ultimo quinquennio pastorale, è stato anche il moderatore della vostra UPM».

Novara Sant’Agabio
Don Massimo Volpati, attuale parroco di San Maurizio d’Opaglio, Boleto e Artò in Madonna del Sasso, succede a don Carlo Bonasio alla guida della parrocchia di Sant’Agabio in Novara. Don Massimo, 48 anni, «porta con sé una bella esperienza sacerdotale. È stato coadiutore all’oratorio di Cameri per nove anni, e successivamente per altri cinque sempre tra i giovani, a Gravellona Toce. È stato poi dieci anni parroco a San Maurizio d’Opaglio e negli ultimi due anche nelle parrocchie del comune di Madonna del Sasso – scrive il vescovo presentando alla comunità novarese il nuovo parroco -. Accompagnato da don Andrea Vigliarolo e da don Massimo Sozzi si inserirà nel ricco cammino della vostra comunità portando la sua ricchezza umana e sacerdotale». Questo avvicendamento, specifica il vescovo, «avverrà dopo che avrete potuto esprimere tutta la vostra gratitudine a don Carlo nella festa Patronale della Madonna del Rosario».

Galliate
Don Carlo Bonasio si trasferirà a Galliate, in aiuto al parroco don Ernesto Bozzini e agli altri sacerdoti, rendendosi «disponibile ad offrire il suo ministero per le varie necessità della comunità», spiega nella lettera ai fedeli galliatesi il vicario generale.
Don Carlo arriva nel paese dell’Ovest Ticino, dopo un’intera vita sacerdotale vissuta a servizio delle comunità della città di Novara. Il suo primo incarico era stato quello di coadiutore a San Martino, per poi vivere un cammino lungo 25 anni nella nuova parrocchia di San Francesco alla Rizzottaglia. Dal 2000 era parroco a Sant’Agabio. «Lo ringrazio di cuore - scrive il vescovo proprio ai fedeli santagabiesi - e gli sono particolarmente riconoscente per la grande libertà interiore con la quale consegna ad altre forze più giovani il testimone per continuare il cammino della parrocchia che ha amato e accompagnato con passione per molti anni, offrendo ora il suo ministero di prete al servizio della Chiesa, in altro modo».
Con l’arrivo di don Carlo, lascerà Galliate don Giorgio Borroni che, continuando il suo servizio alla Caritas diocesana, assumerà anche un impegno pastorale nei fine settimana in aiuto alle comunità dell’Unità pastorale missionaria di Gravellona Toce, abitando presso la parrocchia di Baveno.

San Maurizio d’Opaglio, Boleto e Artò
A raccogliere il testimone da don Volpati nelle parrocchie di San Maurizio d’Opaglio, Boleto e Artò in Madonna del Sasso sarà don Adriano Miazza, attuale parroco delle parrocchie di Maria Vergine Assunta di Mergozzo, dell’Annunciazione di Maria Vergine ad Albo-Mergozzo e di San Carlo in Bracchio-Mergozzo. Il cambio di parroco avverrà nel mese di ottobre.
Don Adriano Miazza «ha accettato la mia proposta di iniziare una nuova esperienza pastorale», ha scritto il vescovo, che rivolgendosi ai fedeli di Mergozzo ha ringraziato il sacerdote per il suo impegno:
«Don Adriano era giunto in mezzo a voi nell’anno 2010 e nell’ultimo quinquennio ha anche guidato come Moderatore il nuovo cammino di tutta la vostra UPM come indicato nel recente Sinodo diocesano. Ora, viste le tante necessità della nostra Chiesa novarese, si è reso disponibile ad iniziare una nuova esperienza in quelle parrocchie del lago d’Orta».

Mergozzo
A continuare il cammino di don Miazza a Mergozzo è stato destinato come nuovo parroco don Massimiliano Maragno.
«Don Massimiliano ha finora sempre lavorato con i ragazzi e i giovani: prima nell’oratorio di Grignasco, poi a Cannobio e negli ultimi due anni a Novara nella parrocchia della Madonna Pellegrina – scrive il vescovo -. Ora inizia per lui una nuova esperienza sacerdotale come parroco; sono certo che saprà inserirsi con generosità ed entusiasmo nel cammino delle vostre comunità».
Alla Madonna Pellegrina, dal prossimo mese di settembre il Vescovo prevede di inviare come aiuto un altro sacerdote per le celebrazioni liturgiche e un giovane diacono per le attività dell’oratorio.

Oleggio Castello
Don Marcello Vandoni, parroco di Paruzzaro, dal prossimo 1° settembre si occuperà anche di Oleggio Castello, «favorendo così - scrive il vescovo - anche una comunione sempre più intensa tra le vostre due parrocchie». Don Vandoni succede a don Mario Angeretti, che ha deciso di lasciare l’incarico di parroco dopo 38 anni nella comunità per ragioni di salute. «Prendo atto – scrive ancora mons. Brambilla - di questa sua sofferta decisione e ringrazio di cuore don Mario per la sua testimonianza sacerdotale che l’ha portato a spendere quasi tutta la sua vita di prete in mezzo a voi e per voi. Anch’io sono rammaricato di questo distacco, ma sono vicino a don Mario con l’affetto e la preghiera, perché l’essere sollevato dalla responsabilità della parrocchia, gli permetta di riprendere le forze e continuare, pur in modo diverso, a servire la nostra Chiesa».

Vanzone con San Carlo
Dopo la morte del parroco don Giorgio Andreotti nello scorso aprile, la responsabilità giuridica delle parrocchie di Vanzone San Carlo era stata affidata al vicario episcopale per l’Ossola don Vincenzo Barone. Adesso il vescovo ha nominato parroco di quelle comunità della valle Anzasca don Fabrizio Cammelli già parroco di Calasca, Castiglione, Bannio, Anzino e Pontegrande. Il suo ministero inizierà ufficialmente il 1° agosto.

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