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Nel Cusio si lavora alla nascita della prima Comunità energetica di lago

Se n'è discusso oggi a Orta. Al convegno ha partecipato l'assessore regionale  Matteo Marnati

Potrebbe nascere attorno al Lago d’Orta la prima comunità energetica di lago, la seconda in Piemonte dopo Magliano Alpi. Il sindaco del comune del cuneese Marco Bailo ha portato stamattina la propria testimonianza nella sala consiliare ortese in un incontro promosso dall’assessore regionale all’ambiente Marnati e che si è concluso con la sottoscrizione da parte dei territori di un “manifesto”, avvio di un percorso comune nella direzione della comunità energetica. Sette le firme stamattina, comprese quelle di Miasino, Ameno, Omegna ed ovviamente del comune ospitante, ma verosimilmente il numero dei sottoscrittori crescerà.
Questo documento sarà ora portato dalla Regione a Roma per presentare la volontà dei sindaci con l’obiettivo di attingere ai fondi destinati al piano di resilienza.
Ma cosa significa comunità energetica? Si tratta di una realtà dove pubblico e privato lavorano insieme per ridurre l’inquinamento, il consumo energetico e anche il costo dell’energia. Attraverso una serie di buone pratiche che vanno per esempio dalle piste ciclabili all’impiego delle barche elettriche per la navigazione, dal fotovoltaico alla valutazione energetica degli edifici comunali. Sul lago d’Orta per altro sono in corso una serie di studi Arpa su qualità dell’aria, inquinamento acustico e presenza del benzene nel lago nel tratto piazza-isola con un paragone rispetto al periodo del lockdown.
Presenti all’incontro accanto agli amministratori Confindustria, l’Ecomumuseo, l’Atl di Novara e diversi altri soggetti interessati. Nel progetto coinvolto il Politecnico di Torino: il sindaco di Orta Giorgio Angeleri ha evidenziato l’importanza dell’aiuto di quest’ultimo nella selezione dei progetti: <I fondi a disposizione sono importanti – ha spiegato - , il parere tecnico-scientifico del Politecnico ci consente di valutare se un progetto ha realmente senso, evitando quelli dove magari gli interessi economici sovrastano l’attenzione all’ambiente>.

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