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Mottarone, tagliata la fune spezzata e portata all'Alpino


Incidente probatorio per la tragedia della funivia. Oggi tagliata la fune spezzata, portata all'Alpino. Prossimo passo la rimozione della cabina. Probabilmente in elicottero

Si è concluso alle 15 di oggi l’intervento di Carabinieri, periti e Vigili del fuoco sulla fune al Mottarone. Tutto si è svolto secondo i piani. La parte prelevata è stata depositata alla stazione intermedia all’Alpino, che è ancora sotto sequestro come il resto dell’impianto, in attesa che i periti definiscano il laboratorio in cui trasferirla per poterla studiare.

La giornata è stata lunga, iniziata alle 9,30 alla caserma dei militari stresiani. Giunti sul posto, c’è stato un confronto con i periti su come procedere. Poi è iniziato il taglio vero e proprio che si è concluso verso le 15.

“oggi abbiamo portato a casa la fune, o meglio la parte terminale della fune. La fune si è rotta. Siamo partiti dal capo rotto della fune, che è avvolto in una protezione che è stata fatta nelle fasi precedenti del giudizio, e abbiamo prelevato a partire da quel punto 15 metri di fune e poi altri 15 metri circa” ha spiegato il perito del gip, il professor Antonio De Luca. Che, invece, sulla rimozione della cabina dichiara: “Si sta già lavorando insieme ai vigili del fuoco e ai consulenti tecnici di parte. Per tutti gli aspetti di trasporto e sicurezza se ne occuperanno i vigili del fuoco. Ritengo che al 90%, dopo essere stata assicurata la garanzia delle fonti di prova sarà portata via con un elicottero. Da domani saremo pancia a terra su questo argomento”.

Conferma l’avvocato di Gabriele Tadini Marcello Perillo: “La fune è stata tagliata e portata all’Alpino. Il lavoro è durato circa cinque ore. I prossimi passi saranno un lavoro fotografico sulla fune e poi un’altra riunione per decidere cosa fare per la cabina. Le date al momento non sono state ancora precisate”.

 

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