logo1

Piazza San Carlo Torino, il pm chiede 9 condanne

Tra le vittime dell'ondata di panico l'ossolana Erika Pioletti

Nove condanne a pene tra i 2 anni e 3 mesi e un anno e 4 mesi, sono state chieste dal pm Vincenzo Pacileo al processo, ripreso in Corte d'assise, per i fatti di piazza San Carlo Torino del 3 giugno 2017, quando, durante la proiezione su maxischermo della finale Champions Juve-Real, ondate di panico tra la folla provocarono oltre 1.500 feriti e, in seguito, la morte di 2 donne e un uomo. Tra queste la 38enne di Domdossola Erika Pioletti, spirata dopo 12 giorni di coma.

Tra gli imputati di disastro e omicidio colposo figurano funzionari del Comune e della Questura, oltre al viceprefetto Roberto Dosio, per il quale la richiesta è un anno e 10 mesi. Secondo il pm ci furono lacune nell'organizzazione e nella gestione dell'evento. . Il pm ha proposto 2 anni e 3 mesi per Michele Mollo (dirigente della Questura), poi un anno e dieci mesi per Paolo Lubbia (dirigente del Comune), Marco Sgarbi (dirigente della polizia municipale), Alberto Bonzano (dirigente della Questura), Dario Longhin (funzionario dei vigili del fuoco), Franco Negroni e Pasquale Piro (componente della commissione provinciale di vigilanza). Tutti, secondo il pm, hanno avuto una parte di responsabilità come "rotelle di un ingranaggio cooperativo". Il magistrato, nell'esaminare le posizioni di alcuni imputati, ha anche richiamato i principi giurisprudenziali contenuti nelle sentenze sull'incendio del Cinema Statuto del 13 febbraio 1983, costato la vita a 64 persone. Quanto all'evento di piazza San Carlo, ha osservato che "il vero organizzatore è stato la Città di Torino nei suoi vertici politici". La sindaca Chiara Appendino è già stata condannata in primo grado con rito abbreviato a diciotto mesi.

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa