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155 mila euro da Fondazione Cariplo al Teatro Maggiore di Verbania

Il progetto CulturAgility porterà ad un allestimento permanente dell'esterno del teatro. All'interno una sala web destinata alla produzione culturale

comunicato stampa -Il progetto può essere riassunto nel neologismo CulturAgilty, in cui la
cultura, cioè qualsiasi manifestazione intellettuale propria dell’uomo
considerata nel suo complesso con ricadute collettive, diviene uno
strumento agile ed abile a muoversi velocemente e facilmente.
La velocità di trasmissione del messaggio culturale, connaturato
intrinsecamente nell’espressione artistica in esso racchiusa, viene
supportata da una comunicazione efficace e da un contesto territoriale di
sfondo che ne aumenta il valore proprio.
Per fare questo, le iniziative culturali, anche di pregio, non sono sufficienti
ad essere esse stesse veicolo di trasmissione se non supportate anche da
una revisione delle strategie di comunicazione che consentano il
raggiungimento di nuovi pubblici e l’aumento della propensione alla
partecipazione; a loro volta le strategie comunicative necessitano di
creazione e rafforzamento di know-how e di nuovi modelli organizzativi e
gestionali.
CulturAgility intende superare questo gap avviando una transizione che
porti a ricadute positive, sostenibili ed inclusive a favore dei soggetti
culturali, profit e non-profit, della comunità verbanese e provinciale.
A medio e lungo termine il modello presentato, grazie
all’infrastrutturazione, è in grado di fornire interessanti sviluppi in una
logica di sostenibilità e di crescita.
Niente è più necessario di ciò che non serve. (Alda Merini)
La struttura de Il Maggiore è frutto di un notevole finanziamento derivante
da Fondi Europei, per cui si è provveduto a realizzare al meglio, con la
dotazione disponibile, quanto fosse necessario per avviare le funzionalità
minime ed indispensabili della struttura.
Un passo ulteriore ed importante (strategico) sarebbe, a questo punto,
anche ai fini della realizzazione di questo progetto, quello di cablare
digitalmente lo spazio individuato come studio tecnologico-digitale, le aree
foyer e la sala teatro del Centro Eventi Il Maggiore, così da predisporli per
attività di trasmissione digitale.
Tali spazi interni, alla luce dell’emergenza Covid-19, hanno la necessità di
essere ripensati nelle loro modalità di utilizzo attraverso piccoli e grandi
interventi, non invasivi, che consentano, in un ambiente sicuro, di ricreare
le condizioni di tranquillità e fiducia, indispensabili per una piacevole
fruizione, ma anche l’attivazione, contestualmente, di nuovi servizi di
fruibilità a distanza, come quelli di carattere digitale.
Questo up-grade strutturale diventa necessario per poter rimanere al
passo con l’evoluzione tecnologica e digitale che sta affiancando sempre
più i processi ed i percorsi creativi, anche quelli che tradizionalmente
ritenevano imprescindibile il rapporto con lo spettatore.
L’ipotesi presentata lavora infatti sia sul lato digitale/tecnologico per alcuni
aspetti sia sul lato di rafforzamento delle possibilità di mantenere un
contatto diretto con il pubblico, in situazione di sicurezza all’aperto.
STRATEGIA DI INTERVENTO
• rinforzare l'organizzazione interna della Fondazione e dei partner di
progetto, in termini di conoscenze e competenze;
• aumentare le competenze dei partner di progetto e degli
stakeholder, anche attraverso forme di team building
• realizzare uno spazio interno alla struttura de Il Maggiore allestito
con strumenti adeguati a realizzare produzioni di contenuti culturali
distribuibili sul web, creando un archivio fruibile da tutti gli operatori del
territorio;
• attivare un servizio di supporto alla comunità territoriale in termini
di struttura e di servizi messi a disposizione della Fondazione e dei soggetti
che operano nel settore culturale/artistico del territorio comunale e
provinciale
• rifunzionalizzare lo spazio esterno del teatro (arena esterna)
allestendolo con dotazioni che la rendano fruibile in maniera permanente
nel periodo maggio/giugno-settembre consentendo la fruizione in
sicurezza e rafforzando la struttura in termini di valore aggiunto sfruttando
la bellezza del paesaggio di contesto come sfondo delle rappresentazioni
artistiche (lago e Prealpi)
• avviare un percorso di coinvolgimento degli stakeholder territoriali
del settore culturale per la condivisione e la comunicazione dei contenuti
delle varie proposte
• comunicare in maniera continuativa i processi in essere e le
proposte culturali/artistiche realizzate;
• erogare proposte artistiche mirate per categorie specifiche con
finalità inclusiva e di ampliamento del pubblico (giovani, anziani, disabili,
nuovi pubblici)
• attivare nuovi di servizi culturali e verso terzi in modo da contribuire
ad una sostenibilità, anche economica, della struttura nel suo insieme
RISULTATI ATTESI
• dal punto di vista strutturale, uno spazio allestito all’aperto in grado
di offrire proposte culturali, teatrali, artistiche, musicali in un ambiente
paesaggio attrattivo di per sé che viene ulteriormente valorizzato anche dal
punto di vista turistico oltre che culturale;
• attraverso l’introduzione di allestimenti tecnologici strutturali, la
fondazione avrà una struttura interna propria in grado di fornire nuove
forme di servizi culturali e web-digital;
• la fruibilità di nuovi servizi da parte di pubblici, ora esclusi, in una
logica di inclusione;
• un nuovo asset strategico per la struttura che possa portare benefici
in termini di sostenibilità anche economica, rafforzando l’utilizzo di servizi
a fruibilità commerciale, anche con servizi a pagamento;
• una struttura, rimodernata in alcuni servizi, ed innovativa ed
inclusiva nella proposta di offerte culturali a disposizione della cittadinanza
e degli stakeholder territoriali

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