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Arizzano : riduzione di numero di migranti

Giovane con problemi psichici ha dato in escandescenza ad Arizzano. Saranno dimezzati gli ospiti
 
 
arizzano centro migranti cc
Sarà ridotto della metà il numero degli ospiti del centro di accoglienza di Arizzano con l'azione concorde di Prefettura, Questura e dei gestori della struttura. I migranti accolti passeranno dai 46 della settimana scorsa, oggi 43, a 25 o 26 prossimamente. Già negli scorsi giorni hanno lasciato la ex casa delle suore 2 giovani cui è stato negato il visto per motivi umanitari, nei prossimi giorni saranno altri a lasciare sotto il controllo della Questura. Così come altri sei che hanno ottenuto il riconoscimento dello stato di profugo a breve si dovranno allontanare e trovare una propria sistemazione. In prospettiva, l'ala più vecchia della casa sarà chiusa e verrà utilizzata solo quella nuova, con una sensibile riduzione del numero delle persone alloggiate. A chiedere una drastica riduzione del numero degli ospiti era stato anche il sindaco di Arizzano Enrico Calderoni dopo i fatti di cronaca che si erano svolti al suo interno. Ieri sera nuovo intervento delle forze dell'ordine per un migrante che soffre di problemi psichici gravi e ha dato in escandescenza prima aggredendo un altro ospite e poi danneggiando l'ufficio della direzione della struttura. Sul posto Polizia e Carabinieri. Il giovane è poi stato ricoverato in Psichiatria.
Intanto, in merito alla notizia del nigeriano ospite di Arizzano e denunciato per spaccio la settimana scorsa, interviene sulla questione a livello politico la capogruppo di Forza Italia Mirella Cristina: “Questi sono solo gli ennesimi problemi verificatisi all'interno del centro di accoglienza, culminati con la rivolta di un gruppo di migranti e nei successivi e conseguenti scontri con le forze di polizia. Viene da porsi una domanda: perché i problemi sono quasi sempre solo ad Arizzano e non negli altri centri del Vco? Casi isolati si sono verificati anche in altre strutture, ma si è trattato di fatti singoli, mentre ad Arizzano sembra esserci una certa recrudescenza. Ben agisce il sindaco Calderoni a reclamare una riduzione del numero di ospiti, che a mio parere dovrebbero essere dimezzati rispetto ai 60 iniziali. Contestualmente però occorrerebbe conoscere come viene gestito il centro, ad esempio confrontandolo con quello di via Belgio a Verbania, dove non si sono mai registrati problemi di sorta”. Intanto, come emerso già la settimana scorsa con la circolare emanata, la Prefettura, in linea con le linee dettate dal Ministero dell'Interno, sta coinvolgendo i sindaci affinché, anche tramite consorzi tra piccoli Comuni, possano gestire direttamente l'accoglienza. Una riorganizzazione che dovrebbe partire da maggio. Per questo nel frattempo sono state prorogate fino ad aprile le convenzioni con le cooperative che attualmente si occupano di migranti nel Vco.
 
Maria Elisa Gualandris
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