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Mottarone, consulenti Tadini:" Preoccupa lo stato della testa fusa"

I tecnici spiegano : " Va rimossa subito "

C'è preoccupazione per "lo stato di conservazione" della testa fusa e dei cavi ad essa collegati tra i consulenti degli indagati dalla Procura di Verbania per la tragedia della funivia del Mottarone in cui lo scorso maggio hanno perso la vita 14 persone e solo il piccolo Eitan è sopravvissuto. Secondo quanto riporta l’Ansa, in una lettera inviata nei giorni scorsi ai periti del gip Elena Ceriotti, gli esperti nominati da Gabriele Tadini, l'allora capo servizio dell'impianto e l'unico ad essere agli arresti domiciliari, hanno lanciato l'allarme e rinnovato la loro "preoccupazione relativamente allo stato di conservazione della testa fusa", conficcata nel tronco di un albero, "e dei fili ad essa ancora eventualmente attaccati" sui quali "non è stato effettuato ad oggi alcun intervento" per preservarli dalle intemperie. "In particolare - aggiunge il collegio tecnico della difesa
di Tadini rappresentata dall'avvocato Marcello Perillo - deve essere evitato di creare situazioni che favoriscano condense con processi corrosivi che possano alterare la situazione da esaminare". E questo "non solo durante le operazioni di movimentazione, ma anche durante la conservazione del reperto”. Dalla missiva emerge l'importanza di procedere celermente anche con la rimozione della testa fusa.
Intanto prosegue ogni giorno il lavoro dei Vigili del fuoco per la realizzazione di una struttura di tubi in metallo che sarà necessaria per stabilizzare e successivamente rimuovere con l'elicottero la cabina nei prossimi giorni. Da lunedì le squadre del comando provinciale del Vco si alternano senza sosta.

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