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Caso Lincio, circolare ministeriale chiarisce la posizione dei sindaci non rieletti

La capogruppo della minoranza in Provincia ha protocollato il documento 

Potrebbe essere una circolare dell’Ufficio di gabinetto del Ministero dell’Interno a mettere la parola fine al caso Lincio o meglio alla durata del suo mandato di presidente della Provincia del Vco. Il documento spiega che nel caso in cui i presidenti di provincia hanno perso la qualità di sindaco oltre il 30 settembre ( data ultima prevista da un decreto del 2020 convertito in legge quest’anno ) gli subentra nella carica il vice presidente. Un fatto riconducibile alla mancata rielezione di Arturo Lincio a sindaco di Trasquera. Tutto sembrava essere stato risolto a inizio settimana con un botta e risposta a livello politico fra i partiti che governano la Provincia. Oggi la svolta con la nota romana che cita i casi di Ancona e Latina, in tutto simili a Verbania. Ed è a questo documento che si appella ora la minoranza del Tecnoparco. A Latina e Ancona come a Verbania e Biella i presidenti uscenti sono decaduti dalla carica di sindaco il 4 ottobre scorso. A Biella l’ex numero uno della Provincia sentito il direttore generale dell’ente, il 5 ottobre ha ceduto la presidenza al suo vice. Verbania si è sempre rifatta ad una circolare con cui l’Unione Province italiane dava per certa la proroga della presidenza Lincio sino alle elezioni di metà dicembre. La risposta dell’ufficio affari territoriale inviata per conoscenza anche alla competenti prefetture e all’Upi, l’Unione delle provincie italiane, disegna un quadro differente. Tecnicamente ora si attendono comunicazioni da via dell’industria. Il capogruppo di minoranza Maria Rosa Gnocchi, oggi ha protocollato presso gli uffici provinciali una copia del documento ministeriale. 

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