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Anche la sanità divide il consiglio di Verbania

Nei giorni scorsi alcuni consiglieri comunali, a nome dei gruppi di maggioranza del centro sinistra hanno richiesto la convocazione di una seduta aperta sul tema della sanità

Anche la sanità divide il consiglio di Verbania. Nei giorni scorsi alcuni consiglieri comunali, a nome dei gruppi di maggioranza del centro sinistra hanno richiesto la convocazione di una seduta aperta sul tema della sanità. Questa sera, prima del consiglio comunale, se ne parlerà in una commissione convocata. 

Una scelta che, invece, non è stata apprezzata dai gruppi di centro destra. Lega, Prima Verbania, Insieme per Verbania, Fratelli d’Italia e Forza Italia parlano di una “strumentalizzazione” del diritto alla salute “per fini politici”, evidenziando come la richiesta del consiglio aperto sia “superflua”, visto che all’ordine del giorno di questa sera ci sono tre punti dedicati proprio alla sanità. Una strumentalizzazione che sarebbe dettata dalla vicinanza alle elezioni provinciali. “Da parte nostra - scrivono - continueremo a lavorare in silenzio perché Verbania mantenga il proprio ospedale, a differenza del sindaco di Verbania che nel 2015 aveva firmato per la sua chiusura e per il suo trasferimento a Ornavasso, perché vengano ripristinati tuti i servizi e affinchè il nostro “Castelli”, oggi e nei prossimi anni, completamente riqualificato, sia dotato del proprio DEA e dei reparti ad esso collegati nonché di quelli necessari alla migliore assistenza a tutti i nostri concittadini”. E annunciano che non parteciperanno né alla commissione, né al consiglio comunale aperto.
Ribattono i gruppi di centrosinistra, a cominciare dal PD: “

“La richiesta è stata inoltrata per poter fare il punto sulla carenza di risposte dell’Asl Vco e della regione Piemonte sul ripristino dei servizi e delle attività all’Ospedale Castelli nella identica misura in essere, precedentemente alle misure Covid 19, sulla carenza di personale medico specialistico e di medicina generale per l’attività di libera scelta” E proseguono: “Il comunicato stampa di queste ore del centro destra, che scrive di passerelle e che già annuncia che non parteciperà con i suoi rappresentanti al Consiglio Comunale aperto, denota la paura del confronto e la certezza di non saper rispondere alle domande che necessitano chiarimenti dalla Regione Piemonte da loro governata: e cioè che destino avrà l’ospedale Castelli e i suoi servizi.
Per criticare la maggioranza usano sempre la scusa che non c’è dialogo, e nell’occasione di una discussione aperta su un tema fondamentale come la sanità, scappano dalla discussione”.

 
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