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Sonzogni: " Montagna penalizzata con nuovo digitale tv "

Il sindaco di Vanzone con San Carlo chiede a Provincia del Vco e Regione Piemonte di mobilitarsi per assicurare il segnale tv nelle vallate alpine

"E’ l’ennesimo schiaffo alla montagna". A parlare è Claudio Sonzogni, storico amministratore della Valle Anzasca. Il sindaco di Vanzone con San Carlo ricevuta la notizia che dal 21 gennaio prossimo le tv locali e i canali Rai non saranno più visibili in tutta la sua Valle ha lanciato un appello ai presidenti della Regione Piemonte e della Provincia del Vco.
Cosa sta succedendo. Fra sette giorni si completerà (a livello locale) la proceduta di adeguamento degli impianti di trasmissione del segnale tv al nuovo standard del digitale terrestre. I ripetitori di tutte le tv locali così come gli impianti di proprietà delle vecchie Comunità Montane, oggi Unioni Montane, dovranno essere spenti. A gestire la diffusone del segnale dal 21 gennaio sarà Eitowers. “ Che sarà obbligata a garantire la visione al 92% della popolazione. Le aree montane pertanto non saranno più servite . Ancora una volta saranno penalizzati quei territori che invece dovrebbero essere meglio tutelati anche per effetto di leggi come “Strategia aree interne” “ dice Sonzogni. Parte da qui la richiesta di un incontro urgente ai Presidenti Lana e Cirio. “ Cosa si può fare ora se non affrontare subito la questione” aggiunge Sonzogni.
Il problema non è limitato alla sola Valle del Rosa. Anzi! E’ comune a tutte le valli ossolane : Formazza, Antigorio, Divedro, Vigezzo. In Anzasca e Antrona con un aggravante. Entrambi i territori oltre a non poter più ricevere il segnale delle emittenti locali, non vedranno neppure i canali Rai. Questo perché in queste due valli i segnali della rete pubblica fino ad oggi sono stati veicolati dagli impianti delle ex enti montani.

 

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