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“Il 2021 ha rappresentato l’anno del rilancio per l’economia del nostro Paese”

Lo afferma Marco Pasquino, direttore CNA Piemonte Nord. Spiega: “L’economia, dopo la caduta vertiginosa del PIL registrata nel 2020, è tornata infatti a crescere a un ritmo insperato, con un incremento del 6,2%, oltre un punto al di sopra della media europea"

“Il 2021 ha rappresentato l’anno del rilancio per l’economia del nostro Paese”. Lo afferma Marco Pasquino, direttore CNA Piemonte Nord. Spiega: “L’economia, dopo la caduta vertiginosa del PIL registrata nel 2020, è tornata infatti a crescere a un ritmo insperato, con un incremento del 6,2%, oltre un punto al di sopra della media europea. Grazie al successo della campagna vaccinale anche il 2022 dovrebbe rappresentare per il nostro Paese un anno di crescita economica sostenuta”.

Dopo anni di saldo negativo nel 2021 si inizia a vedere il segno più nel rapporto tra cessazioni e inizi attività. Nel terzo trimestre dello scorso anno in provincia di Novara 114 inizi attività tra gli artigiani e 96 cessazioni, totale delle imprese a 9.042; nella provincia del VCO 46 iscrizioni e 32 cessazioni, totale 4.172 unità. <Un buon segnale che indica un’inversione di tendenza che deve essere incoraggiata e rafforzata, anche mediante un utilizzo intelligente dei fondi del PNRR> aggiunge Pasquino.

Non nasconde però fattori di rischio che potrebbero condizionare questo quadro ottimistico come il nuovo aumento dei contagi e l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia che hanno determinato un’impennata dell’inflazione. Da qui la richiesta di un intervento deciso del governo.

Partendo da queste premesse indagine di CNA che ha coinvolto un centinaio di associati, per la maggior parte realtà con meno di 10 addetti. Un quarto di questi vede una crescita per questo nuovo anno, altrettanti parlano di anno di difficoltà. Gli altri non azzardano previsioni. L’atteggiamento più ottimista è diffuso prevalentemente nel settore dei servizi alle imprese, che hanno meno difficoltà nell’adozione delle misure per il contenimento della pandemia, come lo smart working, e dalle costruzioni, un settore sostenuto dalle misure dei bonus edilizi e per l’efficientamento energetico.

Non è così per le imprese del turismo e dei servizi alla persona, settori dove permangono pessimismo e incertezza per il futuro.

 

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