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Senza mascherina sul bus, minaccia l’autista con una spranga e distrugge lo specchietto

Brutto episodio che ha avuto come protagonisti tre minorenni intorno alle 18 di ieri a Gravellona Toce. Ed era armato di un tubo metallico anche il quarantenne, residente a Domodossola, già noto alle forze dell’ordine, arrestato ieri sera sempre dai Carabinieri, per lesioni aggravate e minaccia a pubblico ufficiale

Senza mascherina sul bus, minaccia l’autista con una spranga e distrugge lo specchietto. Brutto episodio che ha avuto come protagonisti tre minorenni intorno alle 18 di ieri a Gravellona Toce. I tre, un diciassettenne di origini straniere, un sedicenne e un quattordicenne, tutti residenti a Verbania, sono saliti sul pullman di Vco Trasporti per tornare a casa. Il conducente, vedendo che non indossavano la mascherina, li ha richiamati, invitandoli a rispettare le regole. I tre non hanno gradito il rimprovero e hanno iniziato a inveire contro l’uomo e a insultarlo. Il più grande è sceso dal mezzo e si è procurato una spranga di ferro. Ha iniziato a colpire lo specchietto retrovisore del bus fino a romperlo, poi è salito a bordo, e sempre armato del bastone, ha iniziato a minacciare il conducente, intimandogli di ripartire e di non infastidire lui e i suoi amici perché non avevano la mascherina. Nel frattempo, però, al 112 erano giunte numerose chiamate da parte di testimoni e degli altri passeggeri dell’autobus. In pochi minuti sono arrivate sul posto una pattuglia dei carabinieri della stazione di Omegna e un’altra del radiomobile di Verbania. I militari hanno ascoltato i testimoni e individuato i tre giovani. Dal momento che nessuno aveva con sé i documenti, li hanno portati in caserma per identificarli. I due più giovani sono stati affidati ai genitori. Il diciassettenne è stato invece denunciato per minaccia aggravata e danneggiamento alla Procura per i minorenni di Torino.  
Ed era armato di un tubo metallico anche il quarantenne, residente a Domodossola, già noto alle forze dell’ordine, arrestato ieri sera sempre dai Carabinieri, per lesioni aggravate e minaccia a pubblico ufficiale. Nella centralissima via Marconi, l’uomo, in un evidente stato di alterazione psico-fisica dovuto al consumo di sostanze di vario tipo, ha iniziato a inveire contro i passanti, minacciandoli anche con un oggetto metallico. 
Sono intervenuti i militari dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Domodossola, chiamati da diversi testimoni della scena. Alla vista dei carabinieri il quarantenne li ha aggrediti con calci e pugni, cercando di colpirli con il tubo in metallo che brandiva. Con non poca difficoltà, gli uomini dell’Arma sono riusciti a bloccarlo, disarmandolo e riportando anche lesioni giudicate guaribili dal Pronto Soccorso dell’Ospedale San Biagio con 10 giorni di prognosi. L’arrestato è stato portato nella caserma di Domodossola, dove ha trascorso la notte in camera di sicurezza, per poi essere accompagnato nella mattinata di oggi in tribunale a Verbania per la direttissima. 
 
 
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