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Scuole Stresa: minoranze all'attacco del progetto di accorpamento

Il sindaco Severino : "Nessuna riduzione nell'offerta scolastica"

“I pomeriggi alle scuole medie rimarranno” la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Stresa Alessandra Di Giovanni fa chiarezza nella polemica sollevata sui social, dopo un post del gruppo di minoranza “Grande Stresa”.

I consiglieri del gruppo di Canio Di Milia avevano infatti scritto che “si perderanno i pomeriggi di scuola alle medie”, per le “nuove classi che arrivano dalle elementari” aggiungendo, “tutto ciò per scelte gravi, sbagliate e frettolose dell’amministrazione comunale di Stresa a vantaggio di quelle di Baveno”. Ciò, spiegano, in vista dell’accorpamento con l’istituto comprensivo di Baveno per far fronte alla perdita dell’autonomia a causa dello scarso numero di iscritti.

Chiarisce la dirigente scolastica: “Non si parla di togliere i pomeriggi. Ho voluto spiegare tutto per canali ufficiali, non sui social, alle famiglie. Tra l’altro si tratta di decisioni che dipendono dall’ufficio scolastico e non da me né dall’amministrazione comunale. Dato che si perde un’intera sezione c’è stata una riduzione di organico. Tuttavia, ci saranno due pomeriggi fino alle 16,30 e uno fino alle 15,40 con la possibilità per chi ha problemi di trasporto o esigenze familiari di rimanere comunque fino alle 16,30”.

L’accorpamento con Baveno, aggiunge la prima cittadina Marcella Severino, non c’entra nulla con tale contingenza. “È una proposta che porteremo insieme giovedì, dovuta al fatto che ci mancano ben 80 iscritti per mantenere l’autonomia secondo i limiti della legge, che sono di 400 alunni. E nemmeno accorpando l’asilo, come propone Grande Stresa, con 50 bambini riusciremmo a mantenere l’autonomia. Tanto più che il calo delle nascite che continua fa pensare che nei prossimi anni gli iscritti diminuirebbero ancora”. In ogni caso, rimarcano sia il sindaco che la preside, l’accorpamento “non avrà alcuna conseguenza sugli alunni”. Severino parla di “fake news” e aggiunge: “Non si strumentalizzano i bambini per ritorni politici. Genitori non preoccupatevi”.

Anche il Comune di Baveno interviene con una nota, invitando Grande Stresa a non fare “polemica, anche contro Baveno, sulle spalle dei bambini e degli studenti”. E parlando di “ridicole visioni di presunte pretese egemoniche” Intervento al quale replica il gruppo di minoranza stresiano, parlando di una “maniera inconsueta” di rispondere alla minoranza di un altro Comune.
Dopo una giornata a suon di post social, Grande Stresa ha poi inviato una nota stampa chiedendo di rispondere se a Stresa il tempo prolungato sarà riconfermato.

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