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Giornata Omofobia: una trentina di segnalazioni di discriminazioni negli ultimi 12 mesi

 Non hanno evidenziato però gravi episodi di intolleranza. Lo riferisce l'associazione Rompere le catene. Anche l'associazione Arcigay Nuovi Colori riferisce di una realtà locale abbastanza inclusiva. Da Agedo sottolineano la necessità di professionisti a supporto degli adolescenti con varianza di genere

Una trentina di segnalazioni di discriminazioni negli ultimi 12 mesi che non hanno evidenziato però gravi episodi di intolleranza. Nella maggioranza dei casi riguardano adolescenti con problemi nei confronti dei familiari o a scuola per pregiudizi o stereotipi che solo raramente sfociano nel bullismo; altra situazione ricorrente quella di discriminazioni sul posto di lavoro.

E' quanto riferito dal presidente dell'Associazione Rompere le catene Marco Coppola, sodalizio verbanese per la prevenzione e il contrasto di ogni forma di discriminazione, nella Giornata Mondiale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia che si celebra il 17 maggio.

Gli episodi più frequenti, ha spiegato Coppola, riguardano l'identità sessuale e di genere e la provenienza geografica. L'associazione ha agito attraverso servizi di consulenza e supporto alle persone ed in generale ha trovato una soluzione ai diversi casi.

Anche l'associazione Arcigay Nuovi Colori, attiva nel VCO, per voce del suo presidente Stefano Salerno riferisce di una realtà abbastanza inclusiva con qualche difficoltà in più nei piccoli paesi e a causa della complessità del territorio. <Si tratta di tematiche sentite dalla cittadinanza che ha partecipato attivamente anche alle manifestazioni come quella legata al DDL Zan. Certo la pandemia ha rallentato la nostra attività> ha spiegato Salerno. Lo stesso racconta di interventi formativi curati dall'associazione all'interno delle scuole come quello presso il liceo Gobetti di Omegna che ha coinvolto 6 classi superiori.

Agedo Verbania Arona per voce della sua presidente Carla Rossi riferisce infine di diversi familiari che chiedono aiuto per adolescenti con varianza di genere. Agedo riunisce genitori, parenti e amici di persone LGBT. <Di fronte ad una varianza di genere i genitori non sanno cosa fare, manca ancora la conoscenza su questo fronte> spiega Rossi; la stessa evidenzia la necessità del sostegno psicologico, l'associazione ha un professionista di riferimento, e di un unico centro in zona, a Torino, con lunghe liste d'attesa, che si occupa di varianza di genere. L'associazione è impegnata anche per far comprendere nella scuola il diritto della persona di farsi chiamare con il nome scelto e non con quello imposto alla nascita. <La situazione è molto cambiata negli ultimi anni – conclude Rossi-, i giovani fortunatamente sono più aperti e non riceviamo segnalazioni di violenza e bullismo, resta però la grande difficoltà dei genitori di ragazzi transgender nel trovare un supporto adeguato, occorrerebbero più professionisti specializzati>.

 

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