logo1

Ristorante stagionale divorato dalle fiamme a Oleggio Castello

Ingenti i danni, distrutti tutti gli arredi su una superficie di oltre 200 metri quadrati. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri

 

oleggio incendio ristorante

Un incendio scoppiato la scorsa notte ha distrutto un ristorante nella regione dei laghetti di San Carlo ad Oleggio Castello.  Ad accorgersi dell’accaduto questa mattina, attorno alle 8 e 45,  un podista che si stava allenando sui sentieri che costeggiano l’attività. Il ristorante si affaccia su uno dei laghetti dove c’è l’attività del Lake Word Park, il bacino più grande dove si pratica lo sci trainato da fune, per i giri in barca e luogo ideale per gli appassionati della pesca.   Il ristorante, aperto dalla primavera all’autunno,  si sviluppa su un’area coperta di poco più di 200 metri quadrati e si articola in più sale, una cucina e un magazzino, tutti su un unico piano. All’interno tutto è andato distrutto, hanno retto le colonne in ferro e la struttura laterale in muratura. Bruciati tavoli, sedie, armadi, arredi, frigoriferi congelatori per un danno molto ingente.  Quando il podista si è trovato a passare di lì l’incendio aveva ormai devastato tutto. Secondo la sua testimonianza:<Si potevano notare solo dei pennacchi di fumo>. Quindi non si è nemmeno in grado di ipotizzare quando si sia innescato il rogo.  La zona si trova in una conca non visibile da altre abitazioni, le più vicine distano non meno di 500 metri dal luogo dell’incendio. 
I vigili del fuoco di Arona hanno operato con due squadre per quasi sei ore per spegnere gli ultimi focolai e smassare quanto era rimasto all’interno.  Dal comando dei vigili del fuoco di Novara è giunto un carro nucleare, biologico, chimico,  radioattivo per valutare le tracce, se vi sono ipotesi di un atto vandalico o di un atto doloso con lancio di combustibile all’interno del ristorante.  Da quanto è emerso dalle prima analisi dei vigili del fuoco infatti le fiamme si sono innescate tra le mura.  Le indagini condotte anche dai carabinieri della compagnia di Arona, non escludono alcuna ipotesi. Oltre all’atto vandalico ci potrebbe essere qualcuno che ha cercato riparo all’interno accendendo il fuoco per scaldarsi salvo non essere poi riuscito a controllarlo.  La zona essendo assai isolata non ha visto transitare testimoni nel momento cruciale dell’incendio. 
 
di Franco Filipetto
 
Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa