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A Verbania la minoranza replica al sindaco sulla Tari

Verbania futura parla di taglio ai servizi di spazzamento nelle frazioni

Tari: va bene abbassare le tariffe, ma non bisogna tagliare i servizi.

Lo sostengono i consiglieri di Verbania Futura, replicando all’amministrazione comunale durante il quale è stata approvata la riduzione della Tari per famiglie e imprese.

“Non abbiamo esitato ad esprimere la nostra soddisfazione per la riduzione - osservano i consiglieri guidati da Giandomenico Albertella -. Quello che ci preoccupa è che i dati economici principali che hanno permesso di ridurre la tassa sono due: da una parte, il contributo Conai (490 mila euro), che rappresenta la forma di finanziamento attraverso cui il Conai ripartisce, tra produttori e utilizzatori, il costo per gli oneri della raccolta differenziata, il riciclo e il recupero dei rifiuti da imballaggio a fine vita, che varia ogni anno; dall'altra, una rilevante riduzione del servizio di spazzamento, comportante una minor spesa di circa 300 mila euro che interessa in particolare le zone periferiche della città”.

Nella nota del gruppo si legge che la ridefinizione del servizio di spazzamento manuale comporta la riduzione della frequenza da trisettimanale a settimanale in alcuni quartieri e la riduzione dello spiazzamento meccanizzato da quindicinale a mensile nelle frazioni.

“Manifestiamo forti dubbi - osserva il gruppo di Verbania Futura - sul fatto che a fronte della riduzione del servizio si possa mantenere la medesima qualità, ma aspettiamo di vedere “sul campo” quale saranno i risultati e chiederemo ai cittadini residenti nelle zone interessate il loro parere”.
E avanzano delle proposte, come la realizzazione di nuovi impianti come il termovalorizzatore di Cuzzago, e per il riciclo di vetro, carta e plastica a Ornavasso per i quali è stata presentata richiesta di finanziamento tramite il Pnrr. E ancora, di riprendere il lavoro svolto e la delibera assunta dal Consorzio nel dicembre 2017, relative alla procedura per la selezione del socio privato di Conser. Infine, propongono di avviare le analisi per raggiungere l’obiettivo della tariffa “puntuale” legata alla reale produzione di rifiuti di ogni singola utenza. Non si basa più solo sui metri quadrati dell'immobile e sul numero di occupanti, ma anche su quanti rifiuti indifferenziati sono prodotti da ciascuna utenza.

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