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Sanità. Pizzi all'attacco di Preioni

Il sindaco di Domodossola torna sul tema del nuovo ospedale a poche ore dalla riunione dei sindaci del Vco

Non posso anticipare ciò che penso, nel merito e nella forma, della proposta di riorganizzazione sanitaria della Regione Piemonte su cui i Sindaci del VCO saranno chiamati a pronunciarsi venerdì, anche per rispetto dei colleghi. Un dato, però, deve essere rimarcato ancora una volta.
La Regione Piemonte ha formalmente richiesto al Comune di Domodossola di farsi parte attiva per indicare, insieme agli altri amministratori ossolani, l’area su cui costruire un nuovo e moderno ospedale in Ossola. L’area è stata individuata, praticamente con trasversale unanimità, alle porte di Domodossola e sulla stessa l’Amministrazione domese ha fornito più volte una serie di informazioni tecniche dettagliate, con documenti protocollati e firmati non solo dal sottoscritto ma da tecnici e funzionari pubblici che si sono assunti le loro responsabilità. A fronte di questa mole di documenti ufficiali, la Regione Piemonte non ha mai risposto: mai un pezzo di carta firmata in cui qualcuno, prendendosi le proprie responsabilità, dichiarasse nero su bianco quali sarebbero le cause ostative alla realizzazione, con fondi pubblici INAIL già disponibili, della promessa struttura.
Mentre nessuno scrive e nessuno firma, i politici regionali straparlano contraddicendosi continuamente: in particolare, dall’alto delle sue ormai note competenze tecniche e amministrative, il consigliere regionale Alberto Preioni che a La Stampa del VCO ha dichiarato “siamo obiettivi: l’area prescelta ha una falda in superficie che non consente di creare seminterrati per le strumentazioni radiologiche….”.
Se non fosse per la serietà della questione, ci sarebbe da tenersi la pancia dal ridere. Probabilmente nottetempo il capogruppo regionale della Lega si è calato indomito sottoterra, effettuando personalmente i carotaggi: in tal caso attendiamo in forma ufficiale i risultati, le prove, le foto, poiché evidentemente lui conosce ciò che i comuni mortali non sanno.
Invece ciò che noi sappiamo, e che abbiamo comunicato ufficialmente alla Regione, è in sintesi questo: 1) il livello di soggiacenza della falda al pozzo è a meno 3,00 m. 2) i rilievi effettuati in loco quantificano il dislivello medio tra il piano campagna ed il piano viabile in meno 1,50 m. Questi dati comportano un’ipotesi progettuale di soggiacenza della falda freatica al punto di accesso al lotto di meno 4.50 m. Inoltre considerando l’ipotesi di elevare il piano di imposta del costruito di circa 1 m. (come peraltro realizzato negli edifici esistenti sui lotti limitrofi) risulta che la realizzazione di un eventuale piano interrato non interferirebbe con la falda per circa 5,50 m. Questo livello potrebbe persino garantire un’operatività che prescinda da interventi di impermeabilizzazione degli interrati, tecnica comunque ormai largamente utilizzata in edilizia.
Più probabilmente, quindi, le scomposte affermazioni dello stratega delle recenti “vittorie” leghiste su tutto il territorio provinciale sono frutto di quel superficiale modo di fare politica a colpi di video sui facebook e non certo di seri approfondimenti.
Forse sarebbe ora che Preioni - “ragionando sui ragionamenti”, tanto per citare una delle sue innumerevoli perle - si rassegni al fatto che non riuscirà a nascondere la verità: voltando le spalle al progetto di un nuovo e moderno ospedale a Domodossola ha tradito il territorio e ne ha affossato la prospettiva sanitaria. Non credo che i cittadini dimenticheranno: chi non mantiene le promesse non merita di occupare le istituzioni.
Lucio Pizzi
Sindaco di Domodossola

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