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Desanti eletto presidente del Cda del Consorzio rifiuti

Lo ha eletto l'assemblea dei sindaci riunita al Tecnoparco


Gianni Desanti è il nuovo presidente del Cda del Consorzio rifiuti del Vco. Lo hanno eletto i 74 amministratori dei comuni che compongono l’Assemblea dei Sindaci. Si tratta di un incarico gratuito che possono ricoprire solo Sindaci, Assessori o consiglieri comunali
Compito del Consorzio “governare” il ciclo dei rifiuti. “Lo esercita - spiega il neo presidente - attraverso un contratto di servizio “in house” con Conser VCO Spa, società di diritto privato con capitale interamente pubblico.”
Tra i compiti futuri del Consorzio la gestione delle risorse stanziate dal Ministero dell’Ambiente all’interno del Pnrr.” Tra i progetti più significativi per il Vco– spiega ancora Desanti - ci sono la costruzione di un impianto di biogas per utilizzare l’umido e il verde raccolti in maniera differenziata sul territorio comunale di Premosello Chiovenda e un impianto di stoccaggio e valorizzazione delle altre frazioni di raccolta differenziata nel comune di Ornavasso. Sapremo in autunno se queste richieste avranno un buon esito “.
Del tema relativo al trattamento dei rifiuti nella provincia azzurra si discute da tempo. Lunghe e complesse sono state le vicende legate all’area di Prato Michelaccio a Mergozzo.
“Il problema – sottolinea il neo presidente - si è posto da anni, in particolare dopo la chiusura della discarica di Domodossola e dell’inceneritore di Mergozzo che aveva una tecnologia superata non paragonabile con quella dei moderni termovalorizzatori. Non ci sono le condizioni per riproporre un tipo di impianto simile poiché il volume di rifiuti indifferenziati del VCO è troppo piccolo e l’area di Prato Michelaccio non è più fruibile. Ci sono, invece, le condizioni per impianti come quelli sopra indicati che avrebbero lo scopo di valorizzare la grande quantità di raccolta differenziata che il VCO vanta (oltre il 70%). A medio termine questa impiantistica potrà anche ridurre significativamente il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti a carico dei Comuni e dei cittadini (TARI). Meglio se arriveranno i fondi del PNRR, ma plausibile anche se dovessimo far fronte con risorse proprie”.

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