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Nuovo porto di Stresa, un incontro a settembre in Regione Piemonte

Si stima una cifra attorno ai 900 mila euro di lavori per arrivare ad una soluzione, valutato che non sarà ovviamente possibile cambiare la direzione del boccaporto che resta al contrario

Nuovo porto di Stresa, un incontro a settembre in Regione Piemonte. Lo ha chiesto il sindaco Marcella Severino.<Da un anno abbiamo incaricato un avvocato per accertare eventuali responsabilità o errori progettuali> aggiunge. È una storia complessa, lunga vent'anni e non ancora conclusa quella della struttura stresiana, molte le ditte che si sono succedute; nel marzo 2019 al termine dei lavori e prima dell'inaugurazione il forte vento e il lago grosso avevano danneggiato il nuovo porto staccando uno dei pontili galleggianti, essendo ancora in fase di cantiere non si erano registrati danni a natanti ma da qui la necessità di modificare il progetto. 

Da allora il nuovo porto è solo una piacevole passeggiata sulla diga foranea particolarmente apprezzata dai turisti.

Nel frattempo è stata affidata una perizia al Politecnico di Torino con riproduzione in scala del porto. Si stima una cifra attorno ai 900 mila euro di lavori per arrivare ad una soluzione, valutato che non sarà ovviamente possibile cambiare la direzione del boccaporto che resta al contrario.

<In autunno andremo in Regione per capire come reperire i fondi necessari – prosegue il sindaco Severino - visto che la struttura è parte del demanio regionale>.

Nel frattempo si lavora per la realizzazione del parcheggio accanto al porto; metterà a disposizione 45 nuovi posti auto proprio in centro città. Uno spazio importante alla luce della carenza di stalli per la sosta che si registra durante la stagione turistica. L’ultimo lotto dell’intervento prevede poi la realizzazione di un chiosco con servizi igienici.

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