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Individuata nella notte la donna dispersa nei boschi della Valle Cannobina

In mattinata altro intervento all'interno del parco Valgrande

Ancora un soccorso in montagna. Questa volta è successo nei boschi della Valle Cannobina. Le ricerche sono partire nel pomeriggio di venerdì e si sono concluse nella notte. L’allarme è partito per una donna, 63 anni, residente in Lombardia che aveva smarrito il sentiero. E’ successo lungo il tratto che dal cimitero di Spoccia porta fino a Orasso. La signora è stata ritrovata al fondo di un canalone dove era finita dopo essere scivolata.
Alle operazioni di ricerca hanno collaborato Squadre del Soccorso Alpino civile, finanzieri del Sagf e Vigili del Fuoco. Subito è stata avviata un'azione di ricerca sinergica nelle zone in cui si ipotizzava potesse trovarsi la milanese. Un elicottero dei vigili del fuoco dell'elinucleo di Malpensa è riuscito ad individuarla ma non ha potuto operare per la presenza di fili a sbalzo che ostacolavano il volo in sicurezza. Squadre miste di soccorritori, una volta raggiunta l'infortunata, l'hanno stabilizzata e portata in spalla su barella portantina fino a Spoccia dove la attendeva c’era un'ambulanza. La donna ha riportato ferite e traumi causati dalla caduta. In mattinata invece un’escursionista svizzera ha allertato i soccorsi per una una sospetta frattura alla gamba. La donna si trovava nella zona della Cima della Laurasca all’interno del Parco Valgrande, un’escursione classica della Val Loana.
In questo caso l'intervento dell'elicottero si è rivelato difficcoltoso a causa del forte vento. Mobilitate le squadre da terra della stazione vigezzina del soccorso alpino civile e i militari del Sagf della Guardia di Finanza

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