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Controlli straordinari ad opera della Questura del Vco e del Commissariato di Omegna

Sono stati effettuati lo scorso fine settimana, anche con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e dell’Unità Cinofila giunta da Torino

Controlli straordinari ad opera della Questura del Vco e del Commissariato di Omegna lo scorso fine settimana, anche con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e dell’Unità Cinofila giunta da Torino.
In particolare, con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di torinese, sono stati effettuati controlli di tipo amministrativo, con lo scopo di verificare la regolarità amministrativa dei locali e dei dipendenti assunti a Verbania in 15 esercizi commerciali. Sono state identificate circa 320 persone (tra cittadini italiani e stranieri) con sanzioni al codice della strada.
Nella serata di sabato, invece, nel Comune di Omegna sono stati effettuati controlli con l’unità Cinofila che hanno permesso di sanzionare amministrativamente, per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale, un giovane residente a Omegna e a effettuare un sequestro di droga contro ignoti perché trovata abbandonata nei pressi di un locale. Sanzioni amministrative per uso personale di sostanza stupefacente sono state elevate anche a Verbania dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura a carico di residenti fuori provincia.
Inoltre, nell’ottica di garantire la sicurezza pubblica, il Questore Luigi Nappi ha emesso un divieto di accesso ad un locale di intrattenimento di Omegna nei confronti di un venticinquenne italiano, il cosiddetto “Daspo Willy” per prevenire la movida violenta.
Il giovane, nella notte del 14 giugno scorso, in compagnia di amici, aveva incontrato nei pressi dell’ingresso del locale un suo coetaneo e dopo un breve diverbio lo colpì al volto, cagionandogli delle gravi lesioni. Il soggetto non potrà accedere né stazionare nelle immediate vicinanze del locale per la durata di un anno; la violazione del divieto comporta la pena della reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 8.000 a 20.000 euro. Lo stesso, tuttavia, sabato sera è stato trovato dagli agenti del Commissariato all’interno del locale da cui era stato diffidato per l’accesso e quindi denunciato.
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