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Monumenti macchiati a Stresa, è scontro tra il sindaco e Grande Stresa

Esiti positivi dalle prove di pulitura avviate dall'amministrazione Severino ma occorrerà affidare l'incarico a un professionista. La minoranza ha inviato una segnalazione alla Soprintendenza

Stresa, monumenti macchiati di giallo questa estate a causa della presenza di ferro nell'acqua dell'impianto di irrigazione dei giardini: è scontro tra l'amministrazione guidata dal sindaco Marcella Severino e Grande Stresa.

E' di ieri il post su Facebook della prima cittadina Severino nel quale annunciava l'esecuzione di alcune prove per la pulizia dei monumenti e delle basi in sasso dei lampioni con un prodotto a ph neutro da applicare e sciacquare e non nocivo per il verde. Solo qualche ora dopo sempre su Facebook la risposta di Grande Stresa corredata di documento: "La soprintendenza smentisce il sindaco" si legge, per la lista civica Di Milia, Ardizzoia e Falciola spiegano: <Dalla lettera si evince il problema e viene dichiarato che: “ai sensi del D.Lgs 42/2004 qualunque lavoro da eseguire sui beni culturali, incluse le puliture, deve essere autorizzato dalla Scrivente Soprintendenza”. Tutto il contrario di quanto affermato dalla Maggioranza in Consiglio Comunale>. Gli stessi postano la lettera giunta nello stesso giorno del post del Sindaco <dove si comunicano “prove” di pulizia in barba a quanto disposto nel documento> rimarcano.

<Non abbiamo avvisato la soprintendenza perché non si trattava di un danno irreparabile – la risposta del sindaco Severino - , avevamo già provveduto con un laboratorio specializzato ad analizzare la situazione, l'invio degli esiti ad Arpa e Soprintendenza>. La segnalazione verso quest'ultima, come si legge dalla lettera di risposta della soprintendenza, era già però partita dalla minoranza attraverso l'avvocato Di Milia.

Severino spiega di aver preso visione della lettera, giunta agli uffici proprio ieri, solo al rientro dai test e dopo la pubblicazione del post sui social.

Prosegue: <Abbiamo testato come con prodotti assolutamente certificati, in un attimo i monumenti sarebbero tornati puliti, avremmo fermato l'irrigazione per qualche giorno , ora sarebbe stato possibile, prima avremmo fatto un enorme danno al verde del lungolago. Ora dovremo trovare un restauratore, affidargli l'incarico, ovviamente pagare il professionista e poi procedere con la pulizia. Grazie alla minoranza che chiedeva un intervento tempestivo. Questa è collaborazione> l'amara conclusione di Severino.

 

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