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Enrico Montani neo commissario della Lega a Vercelli

Le prime parole dell'ex senatore verbanese :  “Ringrazio Salvini e Molinari e ora al lavoro per riparare i grossi danni fatti da Tiramani”

 "Mi accingo a iniziare questa nuova avventura con grandissimo entusiasmo e con lo spirito di servizio che da sempre contraddistingue me e tutti i militanti Lega che hanno a cuore le sorti del partito e del Paese. Da oggi guardo al futuro con rinnovata serenità e fiducia e, terminata una campagna elettorale faticosa ma che ci ha lasciato in dote gli spunti necessari per la ripartenza, ora mi rimbocco le maniche per il bene di Vercelli, dei militanti e dei suoi cittadini tutti. Una provincia, quella situata nella parte orientale del Piemonte, nella quale c’è tantissimo da fare e dove, soprattutto, sarà necessario rimettere in moto le politiche leghiste care al territorio, attraverso una migliore e più efficiente gestione globale del partito. Ringrazio Matteo Salvini e Riccardo Molinari, a capo della segreteria piemontese, per la fiducia riposta in me”. Così il senatore, Enrico Montani, commenta l’incarico di neo commissario provinciale di Vercelli, dopo la rimozione di Paolo Tiramani avvenuta al termine dell’ultimo consiglio federale di martedì scorso. Al federale, va detto, si è discusso di come non sia concepibile che un dirigente in carica, un secondo dopo l’esito elettorale, si metta a sparare a zero sul suo partito su tutti i mezzi di comunicazione soltanto perché non è più parlamentare, sintomo che l’attaccamento alla causa leghista c’è solo in presenza della poltrona. Nessun altro parlamentare escluso dalle liste o non rieletto in Piemonte, rimarca la Lega, ha avuto questo atteggiamento, ma tutti hanno lavorato in campagna elettorale e continuano a sostenere la causa anche dopo il risultato non esaltante. Vale ricordare che anche l’ex presidente della provincia di Vercelli, Eraldo Botta, aveva di recente preso una posizione durissima contro Tiramani, valutato che “negli ultimi tempi – così ha scritto Botta – si è molto parlato del suo tentativo di lasciare la Lega per ottenere posti di rilievo in altri partiti. Un atteggiamento poco riconoscente verso un partito che ha creduto molto in lui”. “In queste ore – commenta ancora Montani – apprendo che Tiramani accusa la Lega e spara a zero lamentandosi di essere stato escluso dalla campagna elettorale. Ma il primo responsabile sul territorio di Vercelli è lui come commissario, e un dirigente di partito che non fa campagna e attacca il suo partito ovunque, è difficilmente credibile nel ruolo di vittima di complotti altrui. Tiramani ha fatto tutto da solo. Perciò sorprende altresì che si lamenti di aver appreso a mezzo stampa della sostituzione, quando proprio lui tramite giornali, social e altro spara sul partito da giorni, mentre mai una volta ha aperto bocca nel decine di riunioni di gruppo o direttivi del Partito per esprimere il suo disagio…”.

 

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