logo1

Alluvione, arrivano i primi rimborsi ai privati

Alcuni dei privati che ieri ad Ornavasso ci avevano spiegato di non avere ancora avuto l'acconto del rimborso questa mattina sul loro conto corrente hanno visto il bonifico

 
Il giorno dopo la rabbia manifestata da alcuni imprenditori e privati in merito al mancato ricevimento dei fondi post alluvione ottobre 2020, arrivano le prime risposte. Alcuni dei privati che ieri ad Ornavasso ci avevano spiegato di non avere ancora avuto l'acconto del rimborso questa mattina sul loro conto corrente hanno visto il bonifico. Ma la partita più importante si gioca per i privati: a spiegare la situazione è il capogruppo del Carroccio in Regione Alberto Preioni." Una cosa va subito chiarita: la Regione svolge un ruolo da passacarte, perché i fondi sono stati stanziati da Roma. E, questi fondi, come ho detto più volte, sollecitando anche i parlamentari locali- spiega il capogruppo della Lega in consiglio regionale Alberto Preioni- sono assolutamente insufficienti: sono una cifra che non rende giustizia ad una Regione che è tra le più produttive del Paese. C'è poi la questione relativa alla burocrazia, anche questa inaccettabile: non è possibile che ci vogliano documenti su documenti per vedersi riconoscere un indennizzo minimo e che dopo due anni oltretutto non è ancora arrivato. Ho sentito l'assessorato alla protezione civile regionale è mi è stato assicurato-conclude Preioni- che entro fine settimana sarà comunicato ai comuni il dettaglio delle somme che devono erogare ad attività produttive ed aziende agricole con relativa liquidazione delle somme, Per i privati è stato pagato un acconto del 30% ai comuni ad agosto visto che si trattava di risorse regionali che andavano a coprire molto di più di quello che copriva il dipartimento nazionale. Preciso inoltre che il contributo massimo al momento per attività ed aziende agricole è di 20000 euro"
Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa