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Caro bollette, Anci per voce del sindaco di Novara chiede al governo 1 miliardo di euro

Su Novara aggiunge: "Siamo messi meglio di altri nonostante aumenti attorno all'80% ma è il prossimo anno che ci preoccupa"

Caro bollette, le città rischiano di spegnersi. I sindaci vedono nero per i rincari dell’energia e chiedono al governo di stanziare un altro miliardo di euro per scongiurare il rischio di lasciare al buio le città. “Contro il caro bollette come Comuni chiederemo al prossimo Governo, una volta insediato, uno stanziamento di 200 milioni da inserire nel dl aiuti quater, poi in legge di bilancio solleciteremo lo stanziamento di 800 milioni che potranno valere anche per il 2023 per le situazioni più critiche dei bilanci comunali. Da qui al varo del nuovo governo prepareremo un pacchetto di misure anche tecnico-contabili per fermare il calo delle entrate dei Comuni previsto per il 2023 e per far fronte al perdurare dell’incremento dei costi energetici”. È il primo cittadino di Novara, Alessandro Canelli (Lega), a farsi interprete delle richieste dei suoi colleghi di tutta Italia nella sua veste di delegato alla finanza locale dell’Anci. “Si rischia di dover fermare i tram, tenere parti delle città al buio, spegnere completamente le luci sui monumenti e tagliare i riscaldamenti”, afferma allarmato. Su Novara aggiunge: "Siamo messi meglio di altri ma è il prossimo anno che ci preoccupa. Abbiamo già dovuto affrontare rincari che sfiorano l'80%, quasi completamente coperti, non rischiamo il default. Ma se questa situazione perdura nel 2023 dovremo mettere in campo misure draconiane".

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