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Incidente probatorio Mottarone: "Mai entrati in azione i freni di emergenza dal 2003"

Nuova udienza al Tecnoparco di Fondotoce sulle cause della tragedia. Si torna in aula il 15 dicembre

“Le cause della tragedia sono la rottura della fune e l'inserimento dei forchettoni" Così l'avvocato Paolo Corti, difensore dei vertici di Leitner, commenta quanto emerso questa mattina in aula durante l'esame dei periti del collegio "delle cause" della tragedia del 23 maggio 2021. Le ispezioni nel punto della fune dove è avvenuta la manutenzione erano per legge a carico del gestore, prosegue il legale. E dai registri non c'è prova che tali controlli siano stati fatti, non è comunque stato possibile stabilire con certezza (l'ipotesi è tra 2 e 5 mesi) da quanto tempo fosse iniziata l'usura. Secondo l'esperienza, ha spiegato l'avvocato, tali rotture poi avvengono con velocità esponenziale.  Ed è emerso un altro aspetto dalle parole dell'avvocato:i freni di emergenza sarebbero scattati solo in cado di rottura della fune. In caso di pressione troppo bassa (il problema che Tadini diceva di aver riscontrato sull'impianto e che temeva potesse causare blocchi) l'impianto si sarebbe bloccato dall'argano e non dai freni di emergenza,  che dal 2003 non sono mai scattati. C'è anche un altro video agli atti di cui si è appresa l'esistenza: due giorni prima della tragedia i tecnici di Leitner intervengono per la sostituzione di un rullo e dalle telecamere si vedrebbe Tadini rimuovere i forchettoni prima dell'arrivo degli operai di Leitner e rimetterli dopo che si sono allontanati.  Le domande dell'avvocato Andrea Da Prato hanno sottolineato come gran parte della perizia sia stata elaborata in seguito alle prove fatte nel laboratorio dell'università di Trento dal responsabile scientifico, la cui nomina da parte del Tribunale non risulta tra gli ausiliari del collegio dei periti.
L’avvocato Marcello Perillo, difensore del capo servizio Tadini ribadisce: “I periti non hanno saputo chiarirci le modalità della rottura della fune e da quanto tempo fosse usurata”.
Attimi di tensione al Tecnoparco quando la familiare di una delle vittime è uscita in lacrime dell’aula mentre all’interno si alzavano i toni.
L’incidente probatorio riprenderà il 15 dicembre.

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