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Il lupo morto a dicembre ad Anzola è stato attaccato da un altro animale

Lo hanno stabilito gli esami dell'Istituto Zooprofilattico di Torino

Il lupo trovato morto sul ciglio della strada provinciale ad Anzola sul finire del 2022 non è morto per mano dell'uomo. Lo hanno stabilito gli esami eseguiti all'istituto zooproflilattico di Torino. Sul corpo dell'animale rinvenuti segni di predazione. La notizia mette fine a eventuali attività di bracconaggio in zona.
Mentre ad uccidete l'altro lupo rinvenuto morto pochi giorni prima lungo la superstrada del Sempione nei pressi di Premosello Chiovenda è stato l'impatto con una vettura.
Intanto aumentano i casi di avvistamenti di lupi sul territorio provinciale. L'ultimo in ordine di tempo è quello di Vogogna. Una decina complessivamente le segnalazioni giunte al sindaco. Marco Stefanetta ha informato il Comando provinciale dei Carabinieri Forestali. "Abbiamo avviato le verifiche in zona. Occorre appurare se si tratta effettivamente di un lupo. Gli avvisamenti spesso avvengono di notte ed è difficile distinguere se trattasi di lupo o di cane" spiega Giuseppe Laghezza, comandante dei Carabinieri forestali del Vco.
Il tema lupi intanto tiene banco in Valle Vigezzo. Qui gli avvistamenti sono pressoché quotidiani e il fatto sta generando timori tra la popolazione. Il tema appassiona e divide l'opinione pubblica. I sindaci della Valle chiedono misure perchè possano convivere il lupo e le attività economiche come l'allevamento. "Senza attività di inalpamento la montagna si spopola e senza cura del territorio si verificano i danni ambientali di grande portata " il commento di Enrico Barbazza, sindaco di Malesco.
Ad oggi la Valle dei Pittori è il luogo dove si sono verificati più avvistamenti vicino alle case : Druogno, Santa Maria Maggiore e Malesco.

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