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La salma di Veronica Bencic rinvenuta in una zona distante circa 40 minuti dal centro di Re

 

 vconotizie

Nel corso di una normale perlustrazione agenti della Polizia provinciale hanno rinvenuto i resti del corpo di Veronica Bencic 

 

Macabra scoperta domenica pomeriggio a Re, in Valle Vigezzo. Durante un normale sopralluogo per il controllo della fauna selvatica gli agenti della Polizia provinciale hanno notato delle ossa nella
faggeta del versante boschivo che digrada dalle Rocce del Gridone. E  quelle che da lontano potevano sembrare ossa di un cervo alla fine si sono rivelate per quello che erano: dei resti umani. Sul posto per il
recupero delle spoglie è intervenuto anche il soccorso alpino della Valle Vigezzo. Si è subito ipotizzato potesse trattarsi di Veronica Bencic, l'ottantatreenne triestina dispersa a Re dallo scorso Ferragosto
quando aveva raggiunto la valle in pullman con una comitiva per un pellegrinaggio. Alcuni elementi darebbero infatti la certezza dell'identità, come il ritrovamento di brandelli del vestito che la
donna indossava al momento della scomparsa. Per l'ufficialità si attendono però disposizioni della Procura. Per settimane erano stati battuti i sentieri e i boschi della zona, con i sommozzatori che avevano
anche scandagliato le forre del torrente Melezzo: "I sopralluoghi sono durati giorni e giorni con l'impiego anche dei gruppi di protezione civile" evidenzia il sindaco di Re Oreste Pastore. Il tutto era però
risultato vano. Fino a ieri, con il macabro ritrovamento. Il corpo dell'anziana, che soffriva di amnesia, è stato localizzato a oltre quaranta minuti a piedi dal centro di Re:  spiega il responsabile del
soccorso alpino vigezzino, Davide Allesina.

 

Marco De Ambrosis

 

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