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Difende donna aggredita dal marito. Accoltellato

 

Accoltellamento ieri sera a Cannero. Un turista ha ferito alla mano un ragazzo del posto. Quest'ultimo era intervenuto in soccorso di una donna 

 

 

carabinieri auto00Voleva solo aiutare una donna vittima di una sfuriata del marito, ma in cambio si è preso una coltellata. Avrebbe potuto avere conseguenze tragiche l’episodio avvenuto ieri poco prima delle 20 a Cannero Riviera. Un uomo, di origini pugliesi ma residente in Svizzera, nella zona del multipiano, stava urlando e insultando la moglie, svizzero tedesca, forse perché aveva parcheggiato male l’auto. Stava passando di lì un ragazzo, 35 anni, residente in paese, che ha assistito alla scena ed è intervenuto, chiedendo alla donna se stesse bene e chiedendo al marito di smettere di maltrattarla. L’uomo ha reagito in malo modo. Ha estratto un coltello a serramanico e si è scagliato contro il giovane, che fortunatamente è riuscito a parare il colpo un po’ con la mano e un po’ con l’ombrello. Ciò nonostante, ha riportato una profonda ferita alla mano. Il trentacinquenne è fuggito e il suo aggressore ha cercato comunque di inseguirlo. Nel frattempo sono arrivati dei passanti che hanno subito chiamato i Carabinieri della Stazione di Cannobio e del Nucleo Operativo Radiomobile di Verbania. Marito e moglie si erano allontanati. Grazie alle testimonianze dei canneresi i militari sono riusciti a scoprire che la coppia stava trascorrendo qualche giorno di vacanza in una casa presa in affitto. Li hanno trovati lì. L’uomo dapprima si è rifiutato di consegnare il coltello, che nel frattempo aveva lavato, ma grazie all’opera di convincimento del tenente Christian Tapparo, comandante del Nucleo operativo radiomobile, e del comandante della Stazione di Cannobio Daniele Mignogna, alla fine è tornato a più miti consigli. Ha consegnato l’arma ed è stato accompagnato al Comando provinciale, dove ha detto di essersi fatto prendere da un momento di nervosismo. Su disposizione del magistrato, è stato denunciato a piede libero. Intanto il trentacinquenne, “colpevole” solo di aver cercato di aiutare una donna in difficoltà, è stato dimesso già in serata dall’ospedale Castelli con un prognosi di 14 giorni.

 

 

Maria Elisa Gualandris 

 

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