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Venditori rilevatori del gas rubano anello

Venditori di rilevatori del gas rubano un anello a un’anziana a Pieve Vergonte. I Carabinieri li rintracciano e recuperano il gioiello

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Vendono rilevatori per il gas a prezzo maggiorato e rubano un anello da mille euro: i Carabinieri recuperano il gioiello e li obbligano a restituire tutti i soldi agli anziani truffati e anche a scusarsi. Ore di concitazione e una vera caccia all’uomo ieri pomeriggio in Ossola con l’impegno dei militari del Nor di Verbania, della Compagnia di Domodossola, delle Stazioni di Premosello Chiovenda e Gravellona Toce. I due denunciati, un albanese e un marocchino, di 33 e 35 anni, entrambi con precedenti per truffe ad anziani, regolarmente assunti da una ditta lombarda, giravano per le case di Pieve Vergonte, proponendo agli anziani la vendita di apparecchi rilevatori delle fughe del gas. In tre case hanno venduto al malcapitato l’apparecchio, che ha un valore di mercato di 50 euro, al prezzo di 300 euro con tanto di fattura. Nella quarta casa, una donna ottantenne ha aperto loro la porta e, pur non acquistando l’apparecchio, ha offerto ai due il caffè. I due se ne sono poi andati, ma la signora si è accorta che era sparito da casa un anello, ricordo di famiglia, del valore di mille euro. E’ così scattata la caccia all’uomo. I Carabinieri, anche aiutati dagli abitanti di Pieve Vergonte, hanno iniziato a cercare i due, che però nel frattempo si erano allontanati a bordo dell’auto, segnalata dai residenti, una Opel Zafira. In pochi minuti sono stati organizzati posti di blocco lungo la A26 e la superstrada dell’Ossola, ma i due sono riusciti a eludere i controlli. Alla fine, una pattuglia del Nor di Verbania ha notato l’auto parcheggiata fuori dal Carrefour di Domodossola. I due si erano fermati per pranzare. I militari hanno preferito non intervenire all’interno del supermercato non sapendo come avrebbero reagito i soggetti. All’uscita brutta sorpresa per i due ladri, che si sono trovati uno spiegamento di pattuglie ad attenderli. Nell’auto in una borsa i Carabinieri hanno recuperato l’anello che è stato restituito alla signora che, in lacrime, li ha ringraziati. Non solo: i militari hanno portato i due in tutte le case in cui avevano montato i dispositivi. Dato che il contratto prevede il diritto di recesso, glieli hanno fatti smontare, facendogli restituire i trecento a ciascuno degli anziani. Per loro denuncia a piede libero per furto in concorso.

 

 

Maria Elisa Gualandris

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