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Pescatori di frodo fermati a Borgo Ticino

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Li hanno intercettati gli agenti della Polstrada di Novara, avevano sul furgone un'ottantina di chili di carpe e siluri

 

A bordo avevano tra i settanta e gli ottanta chili di carpe e siluri, ma non avevano rispettato le regole. La Polstrada di Novara, la scorsa notte, ha fermato a Borgo Ticino, all'altezza del collegamento tra la A26 e l'autotrafori, un furgone Nissan bianco, guidato da un ventenne romeno, con due connazionali residenti tutti in provincia di Varese. Gli agenti hanno trovato a bordo due recipienti pieni di pescato, due gommoni con remi, due reti da pesca, una bobina, un cavo elettrico e due batterie. I tre non hanno saputo riferire il luogo in cui avevano pescato i pesci, limitandosi a dire di essere stati in provincia di Alessandria. Dal momento che non erano state minimamente rispettate le regole per il trasporto del pesce, ne è stata disposta l'immediata distruzione. Inoltre, è scattato il sequestro del veicolo che era in pessime condizioni e la carta di circolazione era scaduta. A bordo inoltre c'erano più passeggeri del limite consentito: uno dei tre viaggiava nel retro del furgone destinato alla merce.

 

 

Di Maria Elisa Gualandris

 
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